Il dolore
«Ecco la verità sui laghi Braccini»
Rc smentisce il sindaco: «Quegli alberi non erano morti I lavori? Partiti a maggio, prima dalla data d’inizio attività»
PONTEDERA. Metà maggio, laghi Braccini: qualcosa sta succedendo nell’unico boschetto che c’è nell’area. Ci sono alberi tagliati, il suolo è evidentemente smosso dal passaggio di un mezzo e quel mini paletto rosso che esce dal terreno desta sospetti. Così la macchina fotografica di Rifondazione Comunista documenta il tutto. Oggi, a distanza di 2 mesi, è con un reportage a immagini che il gruppo politico torna a smentire il sindaco di Pontedera Simone Millozzi che difende a spada tratta la realizzazione del parco per il “cable wake board”, con tanto di installazione di due torri di otto metri e il meccanismo che permette agli amanti della tavola da onda di divertirsi sulle acque davanti ad Amalia Laghi.
Nel mezzo c’è un progetto pubblico-privato che sta andando avanti, con tanto di cartello di inizio attività che, però, porta la data del 20 giugno 2013. «Quando abbiamo parlato di scempio di quell’oasi naturale, dove tante specie anche rare come l’airone rosso abitano e altre nidificano, e di disboscamento, ci hanno accusato di essere visionari: con queste foto forse si vedrà che le piante tagliate non erano tutte secche, come ci vogliono far credere», sottolinea Alessandro Spinelli , responsabile della commissione ambiente di Rc. Entra nel merito: «Ho fatto le prime foto a metà maggio e i lavori di fatto erano già cominciati, nonostante il cartello di inizio attività parli del 20 giugno». Così quel paletto nel terreno, oggi è un pilone verde piantato davanti alla casetta di legno costruita nel boschetto. Spinelli torna in loco il 14 luglio scorso e vede le basi di cemento armato che sorreggeranno i piloni e altre piante tagliate che stanno ributtando.
«Ora le basi non si vedono più perché è stato coperto tutto dalla terra e portato a pari», rincara. Spinelli vuole porre una riflessione pure sulla nota della polizia provinciale (che fa un sopralluogo sul posto il 2 luglio) letta dal sindaco Simone Millozzi nel consiglio del 3 luglio. «Se quello che dice il sindaco è vero, la polizia provinciale avrebbe parlato, dopo l’ispezione, solo di una ripulitura del sottobosco e di taglio di rovi e piante secche, ma non è così. Mi chiedo pure come il sindaco abbia potuto avere il verbale dell’ispezione, che è un atto giudiziario, il giorno dopo l’ispezione». Scempio del lago grande e previsioni di danni anche sul lago più piccolo («area ancora più pregiata», dice): il progetto è sotto la lente di Rifondazione. «Se continua così avremo solo un luna park, ai laghi sparirà tutta la fauna che c’è, anche per il fastidio dei rumori delle persone che verranno». Chiude Salvatore Bonavoglia: «Noi siamo contrari a un modello di sviluppo consumistico-commerciale come questo che non risulta compatibile con l’ambiente, senza contare che questa attività non risulta dalla convenzione stipulata tra Comune e privato, quindi Millozzi ha disatteso gli impegni presi».
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