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Commemorato l’eccidio del 1944

Commemorato l’eccidio del 1944

SAN MINIATO. «Siamo qui per rendere omaggio alle vittime della guerra e per rinnovare la nostra espressione di profonda condanna nei confronti di qualsiasi atto di violenza». Così, alle 10 in punto,...

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SAN MINIATO. «Siamo qui per rendere omaggio alle vittime della guerra e per rinnovare la nostra espressione di profonda condanna nei confronti di qualsiasi atto di violenza». Così, alle 10 in punto, il presidente del consiglio comunale di San Miniato Marzia Bellini apre l’avvio della cerimonia di commemorazione. Nella sala consiliare si ricorda il 22 luglio del 1944, quando alla stessa ora per un’esplosione nella cattedrale di San Miniato persero la vita 55 persone.

La cerimonia, a cura del Comune in collaborazione con la Diocesi di San Miniato, viene scandita dalla lettura dei nomi delle vittime di quel tragico giorno e dalle memorie di Duilio Arzilli, scomparso lo scorso settembre, che nella strage del Duomo, dove rimase ferito, vide morire il padre e la madre e che ogni anno, per 68 anni, ha partecipato alla commemorazione. Presente il figlio Andrea che ha affidato alcuni passaggi del diario scritto dal padre alla lettura di Enrico Falaschi, direttore artistico del Teatro Quaranthana.

Tra gli intervenuti, oltre al sindaco Vittorio Gabbanini, il vescovo Fausto Tardelli, il presidente della Provincia Andrea Pieroni e il il prefetto di Pisa Francesco Tagliente.

Dal municipio il corteo si è snodato nel centro della città, in testa i gonfaloni, le autorità militari, civili, ecclesiastiche e i cittadini. In piazza del Duomo è stata deposta la corona d’alloro e in Cattedrale è stata celebrata la messa in suffragio presieduta dal vescovo Tardelli. Le celebrazioni godono del patrocinio della Provincia e della Regione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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