Attenzione
Si muore di ictus più che nel resto della Toscana
È uno degli allarmi contenuti nel profilo della salute realizzato dall’Asl 11 nel territorio di sua competenza
EMPOLI. Siamo la seconda area, per densità, della regione. Ci ammaliamo per colpa dell’inquinamento, dei rifiuti che crescono. E, per effetto della crisi, c’è chi non può permettersi di pagare neppure le analisi più basilari.
È l’identikit del paziente dell'Empolese Valdesa e Valdarno Inferiore, il profilo di salute il cui studio iniziato nel luglio 2011, è arrivato a compimento. «Rappresenta la "radiografia" dello stato di salute delle comunità coinvolte nel progetto (15 comuni), mettendo in luce le tendenze in atto, lo stato di efficacia ed efficienza dei servizi – conferma Andrea Campinoti, presidente della Società della salute di Empoli –. Inoltre, basandoci su tale documento e il Piano Sanitario Sociale e Sanitario della Regione Toscana, verrà costruito il Piano integrato della salute».
Quanto emerso dal profilo redatto tra il 2011 e il 2013 e aggiornato con stime che vanno dal 2006 al 2010, è il resoconto generale della condizione di salute dei cittadini delle comunità che ne fanno parte, nonché dei servizi offerti loro.
L'opera è sezionata in parti distinte dell'indagine ed i temi principali sono: il profilo demografico della nostra popolazione, i determinanti di salute, lo stato di salute, assistenza sanitaria territoriale, l'integrazione socio-sanitaria, l'assistenza sociale e socio sanitaria integrata della SdS Empoli e quella dell'SdS Valdarno Inferiore, violenza di genere e disagio abitativo.
A livello demografico, la nostra zona, si presenta come seconda in tutta la Regione per natalità (9,9 per 1.000 abitanti), mentre per quanto riguarda la mortalità è tra i livelli più bassi (990,28 per 100.000 abitanti) di cui la maggioranza a causa di malattie cardiovascolari e tumori.
Il mercato del lavoro influenza molto le statistiche: infatti circa un terzo del carico totale di malattia è il risultato di differenze socio-economiche in salute. È certo che la crisi economica possa influire sull'impossibilità, da parte di qualcuno, di potersi permettere cure mediche adeguate per curare le proprie malattie.
Altri agenti che intervengono sul carico totale di malattia sono da riscontrarsi nell'aumento dei rifiuti nei comuni (ad esempio nella SdS Valdarno Inferiore sono aumentati nel 2010 fino ad arrivare ad un totale di 37.244.680 kg), nonché il crescente inquinamento atmosferico che è sicuramente uno dei principali problemi di sanità pubblica e dal quale derivano malattie cardiovascolari, tumori e bronco-pneumopatia cronica.
Dalla ricerca emerge anche che tutte le forme di inquinamento (oltre a quello atmosferico, di importante rilievo è quello elettromagnetico, idrico, sonoro e ovviamente quello riferito a materiali quali amianto e radon) contribuiscono alla nascita di malattie.
Il Profilo Sanitario mette in luce anche l'importanza di uno stile di vita equilibrato per la prevenzione di malattie: lo scarso consumo di frutta e verdura quotidianamente e di attività fisica, l'obesità, l'alcol e il fumo, contribuiscono al rischio cardiovascolare e colesterolemia.
Oltretutto, stili di vita inadeguati possono provocare infarti miocardici acuti (236,9 su 100.000 persone) e ictus: in questo caso, la zona gestita dall'Asl 11 vede un preoccupante 289,5 per 100.000 abitanti, valore leggermente più altro rispetto alla media regionale.
Preme risolvere in primis i problemi attinenti alle malattie cardiovascolari e fornire un'ottima informazione agli abitanti della zona grazie anche alla prossima pubblicazione, sul sito della Asl e dei Comuni che ne fanno parte, del profilo di salute realizzato. Inoltre, c’è la necessità di continuare il lavoro di informazione svolto nelle scuole: i temi della sicurezza stradale e la creazione di una piena consapevolezza mentre si è alla guida, potrebbero appunto contribuire alla prevenzione di morti causate da incidenti stradali. La Asl cercherà di sensibilizzare e ridurre il tasso di aborti che è in aumento specialmente per le giovani donne straniere.
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