Il Tirreno

Pontedera

Il riassetto della giunta

La crisi confermata in una lettera

La crisi confermata in una lettera

Il sindaco rivede i compiti dell’assessore dell’IdV e va avanti

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CASCINA. Formalmente il sindaco Alessio Antonelli non ammette i problemi all’interno della maggioranza. Sebbene la nuova distribuzione delle deleghe non sia ancora stata comunicata ai cittadini in maniera istituzionale (sul sito del Comune si legge ancora la vecchia composizione della giunta) c’è una delibera, così afferma Antonelli, che sancisce il tutto. L’assessore dell’IdV Giovanni Greco ha perso le deleghe al commercio (andate a Paola Baglini) e alle attività produttive (passate a Luca Barsotti). Greco potrà seguire i gemellaggi, l’agricoltura e il turismo. A Silvia Innocenti sono state affidate responsabilità nella gestione del bilancio di genere. «C’era la necessità di fare il punto della situazione – ha detto il sindaco Antonelli – e di dare un nuovo assetto alla giunta».

A mandare su tutte le furie Antonelli è stato l’atteggiamento dell’IdV in occasione del consiglio comunale del 25 giugno e in particolare della mancata votazione da parte dei consiglieri del partito di Di Pietro del bilancio di previsione 2013. A niente è servita una lettera di scuse, firmata da Marcello Biasci e Luca Bascosi (la data è del 9 luglio) per dire al primo cittadino che la mancata votazione del bilancio era dovuta a una incomprensione. «Una telefonata senza esternazioni pubbliche – scrivono i due consiglieri – avrebbe risolto tutto. Nel consiglio del giorni successivo mancava il numero legale: è bastata una telefonata e tutto si è risolto». Già, il numero legale. Se la maggioranza dovesse fare a meno dell’IdV pur stando tranquilla dal punto di vista dei numeri che le assicurano il governo del Comune avrebbe però il problema del raggiungimento del numero legale. Una o due assenze sui banchi della maggioranza potrebbero mettere a rischio, senza l’apporto delle minoranze, lo svolgimento del consiglio.

L’invito al Pd da parte dell’IdV a coordinare meglio i lavori della maggioranza resta, così come nella lettera Biasci e Bascosi confermano che in questi due anni di lavoro ci sono stati punti di rottura come sulle partecipate e le farmacie comunali.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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