Il Tirreno

Pontedera

Comuni troppo lenti, multe nulle

di Cristiano Marcacci
Comuni troppo lenti, multe nulle

Illegittimo il fermo amministrativo dell’auto annunciato da Equitalia ad un automobilista

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il giudice di pace di Pontedera dà una bacchettata sulle mani ai Comuni troppo lenti nelle notifiche delle multe. La sentenza sfornata recentemente dalla dottoressa Isabella De Liperi parla chiaro: le sanzioni vengono annullate, così come le conseguenti cartelle esattoriali, comprensive del preavviso di fermo amministrativo dell’auto emesso da Equitalia Cerit.

Brindano, quindi, l’automobilista pontederese (residente in via della Bianca) plurimultato e l’associazione no profit “Etruria Sociale” di Pisa, che dà notizia della decisione del giudice attraverso il presidente Andrea Mion e il vicepresidente Nino Nencini. «Tra le motivazioni della sentenza – affermano Mion e Nencini – si evince che il potere di riscuotere i crediti da parte dell’amministrazione pubblica era decaduto, non essendo stati formati i ruoli esattoriali e non essendo stati, questi, notificati nei termini di legge».

Nello specifico, l’automobilista si è rivolto al giudice di pace opponendosi alla “minaccia” di fermo dell’auto da parte di Equitalia in riferimento alle cartelle esattoriali relative a diverse contravvenzioni al Codice della strada emesse dalle polizie municipali di Pontedera, dell’Alta Valdera e di Ponsacco.

Sulla base degli atti in discussione nell’ufficio del giudice di pace è emerso che l’anno di riferimento delle sanzioni amministrative al centro della contesa era il 2004 per il Comune di Pontedera ed il Comune di Peccioli (quest’ultimo per la polizia dell’Alta Valdera) e il 2005 per il Comune di Ponsacco. Le cartelle di pagamento, però, sono state notificate solo il 31 maggio del 2008 per la sanzione del 2004 del Comune di Pontedera, l’8 maggio 2009 per la sanzione del 2004 del Comune di Peccioli e il 6 novembre 2009 per la sanzione del 2005 del Comune di Ponsacco, e quindi a distanza di tre, quattro o cinque anni. “Le amministrazioni – rileva il giudice nella sentenza – non hanno neppure saputo indicare quale fosse la data di consegna dei ruoli. Appare evidente che non esiste la prova del rispetto del termine di decadenza fissato dalla legge e conseguentemente i Comuni di Peccioli, Pontedera e Ponsacco hanno perso il diritto alla percezione del loro credito. Ne consegue che le cartelle esattoriali sulla cui base è stato formato il preavviso di fermo amministrativo devono essere annullate e da ciò consegue l’annullamento del preavviso di fermo rimanendo esso privo dei titoli necessari”.

Il nodo cruciale, quindi, sta nel termine di decadenza indicato dalla legge, secondo cui l’iscrizione a ruolo deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui l’accertamento della sanzione è diventato definitivo. Non avendolo rispettato, i tre Comuni non possono più pretendere un euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web