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Pontedera

tutto esaurito a cenaia

Capossela e la Banda della Posta salutano i parenti di Ponsacco

Capossela e la Banda della Posta salutano i parenti di Ponsacco

CRESPINA. Un “Primo ballo” contagioso. Di quelli che fanno muovere dall’inizio alla fine. Così la Valdera tutta sale sul palco, a colpi di valzer, polke e quadriglie, per ballare con Vinicio...

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CRESPINA. Un “Primo ballo” contagioso. Di quelli che fanno muovere dall’inizio alla fine. Così la Valdera tutta sale sul palco, a colpi di valzer, polke e quadriglie, per ballare con Vinicio Capossela e la sua Banda della Posta. Un migliaio di persone animano la tenuta di Torre a Cenaia: arrivano da ben oltre i confini della provincia i fan del cantautore di Calitri che da Crespina porta ufficialmente in tour la musica da sposalizi anni Cinquanta. Quelli tipici dell’Irpinia, con un repertorio di polke, mazurke, valzer, passo doppio che stampa sorrisi e allegria sulle facce del pubblico e i piedi di tutti si alzano al ritmo. Mandolino, violino, fisarmonica, chitarre: i “Buena Vista” di Calitri sono quei nonnetti dai sessanta agli ottant’anni, compaesani di Capossela, che arrivano in Valdera carichi di emozioni e tradizioni da raccontare. E nella Banda della Posta, ciascuno ha il suo soprannome, c’è chi saluta i lontani cugini che abitano a Ponsacco. Non può mancare la serenata doc firmata dal cantautore: lui canta, sgorgano pensieri, coccole e ferite, “Ovunque proteggi”.(f.s.)

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