Il dolore
Lite per un cane al Masso, ma manca il regolamento
È il mare sotto casa per chi abita in Alta Valdicecina, si trova tra 3 comuni e c’è un vuoto normativo. Il sindaco: basta solo un po’ di buonsenso
Tradizionalmente quella parte di fiume viene considerata di pertinenza “pomarancina”. In realtà l’oasi del Masso delle Fanciulle, il mare sotto casa per chi abita in Alta Valdicecina si trova al confine di tre comune: Pomarance, appunto, Volterra e Castelnuovo Val di Cecina. Morale della favola, stabilire se i cani possono stare, sciolti, tra i bagnanti è un’impresa perché non c’è un regolamento che disciplina la questione. A portare a galla il dilemma è un diverbio scoppiato l’altro giorno, proprio, tra un bagnante e il padrone di un amico a 4 zampe che sguazza liberamente arrecando fastidio a qualcuno.
Lungo il fiume Cecina, quindi, scatta la telefonata segnalazione al centro antincendio boschivo della protezione civile per denunciare la situazione e chiedere un intervento. Qua emerge il vuoto normativo che regola la presenza di animali nella meravigliosa area naturale meta di centinaia di persone nei mesi estivi. Ma anche in tale idilliaco contesto è possibile incappare in episodi di malcostume, inciviltà o semplice incomprensione. Adesso, la legge 59/2009 della Regione Toscana prevede che ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge. Secondo la normativa, in tali luoghi, è obbligatorio l'uso del guinzaglio e della museruola qualora previsto dalle norme statali. Ma la faccenda in questo caso si complica: nessun comune dei 3 che confinano con il Masso ha un regolamento specifico per quella zona.
Sebbene tradizionalmente questa parte di fiume sia di “pertinenza” pomarancina, un eventuale regolamento, con seguente definizione di un’area specificamente predisposta per animali, dovrebbe per necessità essere probabilmente trovato di comune accordo tra le altre due amministrazioni confinanti di Volterra e Castelnuovo. E là dove la normativa manca, ecco in soccorso la buona vecchia regola del buonsenso, come suggerisce il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni. «È difficile intervenire in un luogo la cui bellezza è data dal fatto di essere immerso in un paesaggio estremamente affascinante, magico e unico nel suo genere di cui tutti hanno il diritto di godere liberamente – commenta il primo cittadino, grande estimatore dell’area del Masso delle Fanciulle – occorre magari solo un po’ di educazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
