Sicurezza
Giovane salvata lungo il fiume Arno
CASCINA. Sono bigliettini di scuse indirizzati ai genitori. Li scrive, li mette nella borsa lasciata poco sopra l’argine e poi lei scende, decisa, con tutta probabilità a farla finita. Forse un...
CASCINA. Sono bigliettini di scuse indirizzati ai genitori. Li scrive, li mette nella borsa lasciata poco sopra l’argine e poi lei scende, decisa, con tutta probabilità a farla finita. Forse un ripensamento, un battito di vita che ricorda alla 37enne che davanti c’è ancora un mondo da costruire nonostante tutto: così quel gesto disperato si ferma a un pelo dall’acqua del fiume Arno, sotto il ponte tra Cascina e Lugnano. La trovano sdraiata, in dormiveglia con addosso vestiti leggeri, stordita forse dai farmaci là sulla sponda i vigili del fuoco e i carabinieri precipitati in soccorso della giovane di Vicopisano.
Sono le 8 del mattino: lungo il fiume non c’è nessuno e la zona dove si trova la donna è impervia. Fanno fatica i soccorritori a raggiungerla e poi a bloccarla. , dicono i pompieri di Cascina. La 37enne bisbiglia la parola “babbo”. Ripetutamente. E’ al padre e alla madre che ha scritto quei bigliettini che lascia scritti nella borsa, forse un modo per scusarsi e giustificare quel gesto che fortunatamente non viene compiuto, quello di lasciarsi andare nel fiume e finirla così, in modo disperato e silenzioso. Sembra che la giovane non sia nuova a casi del genere. A salvarle la vita la pronta segnalazione di qualcuno che vede il corpo sdraiato a un passo dall’acqua in una zona dove difficilmente ci si può addormentare per rilassarsi in riva al fiume. Quindi il pronto intervento congiunti dei militari della compagnia di Cascina, insieme ai vigili del fuoco di Cascina e alla pubblica assistenza cascinese che caricano la donna e la portano all’ospedale.
Francesca Suggi
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