Sicurezza
Quattro nuovi strappi con l’Unione
Santa Maria a Monte recede da tre funzioni associate (fra cui la polizia locale) e dalla Tavola della Pace
SANTA MARIA A MONTE. Ancora uno strappo tra la nuova amministrazione Pdl-Socialisti-Udc del Comune di Santa Maria a Monte e l’Unione dei Comuni della Valdera. Dopo la differenziazione adottata per quanto riguarda le tariffe della refezione scolastica, il sindaco Ilaria Parrella prende ulteriormente le distanze dall’organismo presieduto dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi. Stavolta, lo fa per tre funzioni associate.
«Al consiglio comunale del prossimo 22 luglio – annuncia Parrella – sarà discusso il recesso da parte dell'amministrazione di Santa Maria a Monte dalle convenzioni tra i comuni della Valdera per la gestione in forma associata delle seguenti funzioni associate e servizi: gare di appalto per lavori forniture e servizi, polizia locale, Suap (Sportello Unico Attività Produttive) e servizi alle imprese. Come amministrazione proponiamo di recedere dalla gestione associata dell'Unione dei Comuni della Valdera di quei servizi che tradizionalmente, dal punto di vista storico e territoriale, sono sempre appartenuti all'area del Valdarno.
In particolare – aggiunge il primo cittadino – il comune di Santa Maria a Monte ha sempre fatto parte del distretto industriale del comprensorio del Cuoio. Dal 2002 lo Sportello Unico Attività Produttive è stato fino ad oggi regolato da una convenzione tra i comuni di Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Valdarno, San Miniato, Fucecchio e Santa Maria a Monte per la gestione associata Sportelli unici integrati. Il recesso dalla gestione in forma associata del servizio di polizia locale viene proposto in quanto Santa Maria a Monte si colloca ai margini della Valdera con peculiari caratteristiche territoriali ed è opinione di questa amministrazione che mantenere un servizio di polizia municipale autonomo sia necessario ai fini dell'efficacia del servizio stesso, affinché si mantenga un rapporto umano e di vicinanza con la popolazione che va al di là della professionalità.
Per il servizio di gare di appalto per lavori, forniture e servizi – continua Ilaria Parrella – questa amministrazione ritiene che la gestione autonoma del servizio possa rispondere meglio e con maggior tempestività alle esigenze dell'ente nell'impellenza del bisogno. In consiglio comunale verrà discusso anche il recesso dalla Tavola della Pace. Visto il particolare momento storico di crisi e povertà diffusa si ritiene più opportuno destinare le risorse della quota di adesione ad esigente sociali contingenti».
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