Il dolore
Posteggi, l’opposizione chiede ma il sindaco non risponde
VOLTERRA. Più di 40 giorni son passati, ma all’orizzonte dall’ufficio del sindaco Marco Buselli nessuna risposta arriva. Eppure di tempo per chiarire la questione parcheggi pubblici ne ha avuto: ben...
VOLTERRA. Più di 40 giorni son passati, ma all’orizzonte dall’ufficio del sindaco Marco Buselli nessuna risposta arriva. Eppure di tempo per chiarire la questione parcheggi pubblici ne ha avuto: ben 30 giorni per regolamento comunale. Ecco che il gruppo di opposizione, Progetto Originario, torna a sollecitare l’amministrazione. Invocando risposte che servono a tutta la comunità, considerato che l’interrogazione scritta porta la data del 6 giugno. «Il sindaco deve aver inteso che le regole nell'amministrazione pubblica esistono per essere disattese», sottolinea il capogruppo Fabio Bernardini. «Restiamo in fiduciosa attesa, sebbene la coincidenza col recente riassetto della materia dei parcheggi avrebbe dovuto facilitare il lavoro del sindaco, fresco dei lavori della riorganizzazione. Le risposte che attendiamo dal sindaco investono vari aspetti dell'organizzazione dei parcheggi e del traffico».
Il gruppo chiede quante siano complessivamente le auto fornite delle autorizzazioni S e SS, quelle dotate di speciali autorizzazioni concesse ad autorità o persone accreditate di particolari funzioni per accedere e sostare anche nei luoghi più pregiati del centro. E ancora sugli spazi dedicati a parcheggio si desidera sapere a quanto ammontino i proventi complessivi derivanti dai parcheggi a pagamento in questi ultimi anni e a quali scopi sono stati destinati, ma anche precisazioni sui terreni. Si chiedono ragguagli sullo stato di "conformità rispetto agli strumenti urbanistici", sulla "conformità catastale" e "il godimento del diritto di proprietà da parte del Comune". Questi ultimi aspetti furono citati nella delibera di giunta 36/2010 dove, tra le altre cose, veniva rilevata la necessità di produrre il quadro generale aggiornato degli spazi destinati a parcheggio nel capoluogo, rilevarne la "conformità rispetto agli strumenti urbanistici", la "conformità catastale", nonché "il godimento del diritto di proprietà da parte del Comune", anche alla luce delle "situazioni di incongruità" rilevate. Secondo la delibera s'imponeva "la necessità di un successivo lavoro di "adeguamento delle cartografie", "rettifiche catastali" ed "eventuali trasferimenti di proprietà", il cui adempimento veniva affidato al responsabile del settore tecnico. «Ci aspettiamo che "le situazioni di incongruità", citate nell'atto della giunta, siano state affrontate e sanate preventivamente rispetto al riassetto», si aggiunge. L'interrogazione chiede lumi sulla destinazione promiscua del Piazzale di Docciola, in parte area di sosta libera per autoveicoli e la restante parte per la sosta a pagamento dei caravan. «Senza peraltro che l'area fosse stata minimamente attrezzata», chiude.
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