Il dolore
La gestione ad un ente pubblico-privato
SAN MINIATO. La realizzazione degli interventi sarà diretta in un primo momento dalla stessa amministrazione di San Miniato. «Dopodiché, come richiesto nel bando della Regione – spiega l’assessore...
SAN MINIATO. La realizzazione degli interventi sarà diretta in un primo momento dalla stessa amministrazione di San Miniato. «Dopodiché, come richiesto nel bando della Regione – spiega l’assessore Giuditta Giunti – sarà necessario creare un ente gestore, che sarà probabilmente strutturato sul modello misto pubblico-privato, e che si occuperà di gestire in modo univoco i servizi e mettere in campo i nuovi investimenti. Per questo motivo l’iniziativa è promossa di concerto con il Consorzio Conciatori e con l’Assa». Il progetto potrà contare anche su un apposito portale internet. «Servirà ancora qualche giorno prima che sia operativo – spiega il dirigente Alessandro Annunziati –. Oltre a contenere tutte le informazioni sul progetto, il sito sarà organizzato per garantire uno spazio di dialogo fra le imprese e il soggetto gestore». Oltre 200 le aziende coinvolte dal progetto Apea, che già dal 2014 potranno iniziare ad usufruire dei nuovi servizi. «Il servizio radio, ad esempio, di qualità analoga o superiore alla banda larga potrà fare davvero la differenza – aggiunge Annunziati –. Ci sono imprenditori che raccontano di aver dovuto rinunciare a commesse importanti proprio per l’assenza della banda larga. Per questo abbiamo da subito cercato per il progetto un livello di qualità altissimo». «Questa iniziativa – sottolinea il sindaco Vittorio Gabbanini – dimostra ancora una volta la capacità di questo territorio di far coesistere sviluppo e ambiente». Una coesistenza, però, che «non potrà prescindere dal Tubone. Un’opera essenziale – dice Gabbanini – anche per la salute, grazie alla dismissione di vecchi depuratori inadeguati. Un’opera che Enrico Rossi vuole portare in Europa come modello». (g.p.)
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