Il Tirreno

Pontedera

Corteo orgiastico tra veli e libri erotici per il Teatro Romano

di Francesca Suggi
Corteo orgiastico tra veli e libri erotici per il Teatro Romano

Il Festival organizza il Baccanale, flash mob provocazione per tenere alta l’attenzione sul monumento-cantiere

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VOLTERRA. Lingerie, veli o vestaglie per lei. Per lui abiti elegantissimi stile soiree estiva, oppure mantelli. In mano libri di poesie oppure letteratura erotica da declamare lungo il corteo simil orgiastico. La manifestazione provocazione trasformerà piazza dei Priori per finire al Teatro Romano in un grande ritorno dei Baccanali con un unico scopo: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia e la valorizzazione del teatro di vetruviana memoria.

«E soprattutto tutelare il prosieguo del festival internazionale del Teatro Romano “Il verso, l’afflato, il canto”», spiega il promotore dell’iniziativa tra il sacro e il profano, Simone Migliorini, direttore artistico del festival che dallo scorso anno ha dovuto traslocare dalla storica cornice che ha dato il nome alla kermesse, a causa di lavori in corso date le condizioni del monumento. Dopo la denuncia delle condizioni del teatro, diventato lo scorso anno un caso nazionale, per bocca di grandi dello spettacolo (passati sul palco del festival) come Dario Fo, GiorgioAlbertazzi e Alain Rickmann che si sono spesi per sposare la causa, quest’anno Migliorini sforna un’iniziativa peccaminosa. «Una provocazione pacifica e colorata, un rito propiziatorio, orgiastico per far parlare del teatro con il primo ritorno dei Baccanali dopo l’editto di Catone del 186 a.C.», continua.

Bacchanalia e le sacertodesse di Bacco sono guidate dal cast dello spettacolo “Le dissolute assolte”, ovvero le donne di don Giovanni, quest’anno in cartellone il 31 luglio e il primo agosto. Il corteo che si rifà alle storiche Baccanti, invece, è in programma martedì 30 luglio dalle 18 in poi: ritrovo in piazza dei Priori per arrivare poi al Teatro Romano.

Parola d’ordine: sensualità, provocazione, gioia. «L’invito è rivolto ad artisti, politici. movimenti di ogni tipo, gente comune che ha a cuore la cultura che si mette in pratica e il riconoscersi nel bello, che sente il bisogno di far rivivere i monumenti e che, più prosaicamente, crede che la cultura possa generare economia sana, ecosostenibile», continua Migliorini. Il direttore artistico parla anche alle persone più timide: «Si muniscano di una simbologia adeguata al Baccanale: sono ammessi testi artistici a sfondo erotico da declamare lungo il corteo».

Alla fine del Baccanale c’è pure un premio, per chi rispetterà al meglio lo spirito del flash-mob: «Avranno pass gratuiti agli spettacoli del Festival 2013», va nel dettaglio. E ricorda che quest’anno più che mai il festival internazionale andrà in scena in maniera super ridotta nel budget e negli spettacoli. «Abbiamo avuto la certezza di alcuni finanziamenti solo pochi giorni fa e in due settimane abbiamo organizzato tutto: è una vergogna per una kermesse patrocinata pure dall’Unesco», chiude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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