Il Tirreno

Pontedera

Ultimato il Museo del Cuoio, che sarà agibile entro l’anno

di Giacomo Pelfer
Ultimato il Museo del Cuoio, che sarà agibile entro l’anno

L’assessore Giusfredi: «I lavori sono praticamente terminati, siamo in attesa degli adempimenti burocratici»

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La struttura ormai è praticamente ultimata. Conclusi gli ultimissimi lavori di messa a norma, il cosiddetto Museo del Cuoio di Santa Croce è in attesa degli ultimi passaggi burocratici per la definitiva agibilità. Lavori attesi da anni, fra i dubbi e le polemiche innescate da un progetto ancora lontanissimo dagli obiettivi e le aspirazioni che lo avevano animato negli anni Novanta. Un progetto affossato dai tempi e dalle difficoltà di bilancio, che ha già assorbito circa 2 milioni di euro, e che forse è una delle immagini significative della situazione economica. Adesso, dopo una serie di rinvii, l’amministrazione è in grado di poter lasciare ai successori almeno la struttura, pronta e completa in tutte le sue parti, provando al tempo stesso a reperire un po’ di risorse da lasciare in eredità per un futuro allestimento.

È questa la linea imboccata dalla giunta per l’ultimo anno di legislatura. «Il Museo del Cuoio è una delle priorità del 2013 – dice l’assessore ai lavori pubblici Massimo Gisfredi –. In termini materiali i lavori sono terminati, mancano soltanto gli ultimi dettagli a livello di autorizzazioni: entro la fine dell’anno la struttura dovrà essere agibile».

Condotti tra il 2002 e il 2009, con il restauro della vecchia conceria Lapi e la realizzazione del nuovo edificio dell’architetto Massimo Carmassi, i lavori si erano arenati a causa dei nuovi costi necessari per la messa a norma dell’edificio. Interventi aggiuntivi, dettati dalle nuove normative antincendio, che hanno costretto a rimettere mano agli impianti e alla verniciatura delle travi in legno nella parte storica del Museo, per un importo di circa 40mila euro.

«In questi anni si è parlato spesso del problema dell’agibilità – afferma l’assessore alla cultura Mariangela Bucci – ma in realtà era necessario innanzitutto adeguare gli impianti alle nuove normative, e i limiti del Patto di Stabilità ci hanno ostacolato. Adesso, con i lavori ultimati, l’ufficio Lavori pubblici potrà davvero dare l’incarico per l’agibilità. Pratica che impegnerà circa 10mila euro».

L’edificio potrà quindi essere usato da subito per eventi, mostre o iniziative, anche se nel frattempo si tenterà di trovare almeno un po’ di risorse da spendere in futuro per l’allestimento del museo. «Vogliamo almeno lasciare l’idea di ciò che dovrà essere il Museo del Cuoio e della Conceria», dice l’assessore Bucci, che ha sempre sostenuto la necessità di uno spazio espositivo interattivo, basato sulle nuove tecnologie e sui più moderni sistemi di allestimento museale. Un progetto tanto affascinante quanto costoso. «Per questo – prosegue Bucci – abbiamo partecipato a un bando indetto da Telecom dedicato alle nuove tecnologie. Se lo vincessimo significherebbe avere almeno una parte dei soldi necessari all’allestimento. Questa è l’intenzione dell’amministrazione, perché nessuno di noi a mai pensato di non far nulla del Museo».

Un progetto per il quale l’amministrazione aveva coinvolto anche l’Assoconciatori: «Avevamo verificato la disponibilità e l’interesse degli imprenditori per questo progetto – dice Bucci – poi tutto è stato rinviato in attesa dell’agibilità. L’idea, adesso, sarebbe quella di lanciare il via alla progettazione del Museo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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