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Pontedera

Svastiche sulla testa dei sindacalisti

Svastiche sulla testa dei sindacalisti

Trovati all’interno della Piaggio due volantini in cui sono presi pesantemente di mira alcuni delegati, minacce anche attraverso Facebook

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Prende a prestito uno slogan usato da Mao e dalle Brigate Rosse: “Colpirne uno per educarne cento”. Chissà quanto consapevolmente. Quel che è certo, non si tratta di una svista storica. Lui, operaio della Piaggio, pensa a un suo collega, con tanto di nome e cognome, quando scrive sulla pagina Facebook del gruppo chiuso Il manifestino.

Che aria tira in Piaggio? A chi parla di un clima autoritario, che nega il dissenso rispetto alle proprie posizioni, non mancano episodi per dare forza alla propria tesi. Gli ultimi sono due volantini, rinvenuti a distanza di un giorno l’uno dall’altro. Sopra ci sono svastiche e soprattutto i volti di persone impegnate nel sindacato di fabbrica. Fogli preparati per le elezioni del 2007, che qualcuno ha tenuto in un cassetto per farli riapparire nel 2013 ritoccati con quel simbolo di matrice nazista.

Tutti episodi segnalati alle forze dell’ordine. Nel mirino ci sono sempre sindacalisti della Uilm, tre uomini e una donna. Ma nel tempo è stato il turno anche di altri ad essere “colpiti”. Per carità, magari sono il frutto di una bravata. Di una contestazione senza misura. Senza il senso del limite che devono avere le parole e l’uso dei simboli. Perché entrambi dicono ed evocano i messaggi per ciò che sono. Parole e simboli che parlano di violenza.

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