Il Tirreno

Pontedera

Paola tenta il salto in diretta Rai sul palco di Castrocaro

di Andrea Lanini
Paola tenta il salto in diretta Rai sul palco di Castrocaro

21 anni, pontederese, Bivona tra i protagonisti della finale del festival degli emergenti. Canterà “In cerca di te”

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PONTEDERA. «Sì, un po' tesuccia lo sono», confessa candidamente, dolcemente. «In più, proprio all'ultimo, mi hanno cambiato la canzone che avevo scelto, quindi sono pure un po' schizzatella!». Si abbandona a una risata allegra. La fifa, l'ansia da prestazione, spiega, sono come una leggera sbronza che ti porti dietro per giorni. Ma c'è di buono che, ormai, è solo questione di ore.

Domani, in prima serata su Rai Uno, va in onda la finale del Festival di Castrocaro, e lei, Paola Bivona, pontederese, ventun'anni, occhi belli e bel sorriso incorniciati da lunghi capelli rosso scuro, sarà tra quanti saliranno su quel noto palco per giocarsela fino in fondo («Tutto dal vivo, ci accompagna l'orchestra... una favola») e regalare al suo verde percorso di cantante una svolta radicale, definitiva. Non che non abbia «un piano B»: fa l'università a Pisa, studia “Viticoltura e enologia” (Agraria), e quella laurea vagamente alcolica è decisa a prendersela, ma da come parla è chiaro che i suoi progetti, con un po' di fortuna, vorrebbe fossero altri. L'arte del vino imparata dai libri non sarà mai in grado di inebriarla come la musica, questo va da sé. Vuoi mettere con la sbronza emozionale di un concerto, tu davanti a un microfono e tutti gli altri lì davanti, a non perdersi una tua nota, un tuo respiro? Sulla rete ammiraglia avrebbe voluto eseguire “Canto (anche se sono stonata)”, brano che fu lanciato dalla voce incendiaria, irraggiungibile di Mina. «Poi, invece, una telefonata. Mi hanno spiegato che dovevo ripiegare su un altro dei miei brani: “In cerca di te”. Il titolo vero sarebbe “Perduto amore”, ma tutti la conoscono così». L'hanno cantata in tanti, “Perduto amore”, a cominciare da Natalino Otto e Nicola Arigliano fino ad arrivare al duo, glamour con swing, formato da Simona Molinari e Peter Cincotti. La versione by Bivona però sarà strategicamente retrò. «Hai presente come la incise Nilla Pizzi? Ecco. Con gli opportuni aggiornamenti, si va in quella direzione». L'occasione della vita? Forse, chissà. «Com'è arrivata? È una storia lunga, ma ce la possiamo fare...». Inizia a mettere in fila una lunga sequenza di concorsi, selezioni, eliminazioni, semifinali, finali: più che di Castrocaro, sembra di ragionare di Champions League. Ha iniziato da un concorso a Lari, dov'è arrivata prima. Il premio: l'iscrizione gratuita al concorso “Una rotonda nel blu”, a Viareggio, che è partner di Castrocaro. Lì è arrivata seconda, e i primi tre avevano diritto di accedere alle selezioni per Castrocaro, che sono state fatte a Montecatini a dicembre. Qui, su 50 interpreti ne sceglievano 10, e Paola alla fine era tra questi. Il 31 maggio c'è stata la finale dell'Intenational Festival Partner, che corre parallelo a Castrocaro e che Paola ha stravinto, guadagnando l'accesso diretto alla finale di Castrocaro. «Una bella scorciatoia», la definisce senza ironia.

L'enologia, va bene. Ma Paola studia anche canto. «A Pisa, con Alessandra Micheletti, che mi sta dando una grande mano. Con lei ho preparato anche il mio inedito, “La vita normale”, scritto da un amico, Alfonso Moscato. Spero di riuscire a faro sentire, venerdì. Comunque vada, ci dedicheremo alla promozione dei nostri brani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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