La manifestazione
Un Comune e 3 uffici sul territorio
Lari, il sindaco spiega ai suoi cittadini cosa accadrà con la fusione con Casciana
La sede del Circolo Arci è stata la cornice della presentazione di “Casciana Terme e Lari: insieme per un nuovo sviluppo” con lo scopo di divulgare il prossimo referendum che si terrà nei seggi dei due comuni domenica 6 e lunedì 7 ottobre per la fusione dei 2 comuni. Il risultato dovrà essere positivo in entrambi i paesi, per procedere al “matrimonio”. La sede del nuovo comune sarà Lari e gli uffici dislocati nei 2 territori comunali, vicini al cittadino. La legge regionale spinge alla revisione degli enti locali con incentivo delle fusione spontanee e leggi di fusione. Ci saranno benefici immediati: 250 mila € all’anno dalla Regione e dallo Stato 499mila €, con un risparmio immediato di oltre 74mila € dalla nuova gestione. Per i primi 3 anni della fusione i due comuni sarebbero sciolti dal patto di stabilità. «Fino al 1927 Casciana Terme e Lari facevano parte di un unico comune, successivamente c’è stata la divisione – ha detto il sindaco di Lari, Mirko Terreni- e vista la situazione degli enti locali coi vincoli del patto di stabilità la fusione porterebbe ossigeno per le casse comunali, da spendere in servizi per i cittadini. Il nostro comune conta quasi 9mila abitanti, mentre Casciana Terme oltre 3mila. I servizi non cambieranno, anzi potrebbero migliorare grazie a nuove entrate. I due comuni, inoltre, fanno parte dell’Unione Valdera, che gestisce i servizi. Lavorano insieme già per i poli scolastici. Per il nome dovremo parlarne insieme. A Lari sarà il back-office, mentre l’erogazione del servizio e lo sportello decentrato nel territorio saranno uno a Casciana Terme, uno a Lari, uno a Perignano. Inoltre nel nuovo comune arriveremo a superare la soglia di 12mila abitanti, in modo da usufruire i numerosi vantaggi e aver più peso in contesti sovracomunali. Potrebbe essere ridotta l’addizionale Irpef, ma anche l’Imu e portarlo per la prima casa allo 0,3%. Inoltre potrebbero essere potenziati il servizio scolastico, le mense delle scuole, il turismo. Se risulterà positivo il referendum di ottobre entro dicembre 2013 il Consiglio Regionale approverà la fusione dei comuni e dal 1° gennaio 2014 avremo il nuovo comune con a capo un commissario pro-tempore nominato dal Ministro dell’Interno.» . Il Circolo Arci era gremito di cittadini larigiani e anche qualche cascianese, che hanno posto dubbi e perplessità sull’utilità della fusione, verso la quale nutrono poca fiducia. I maggiori dubbi riguardano le garanzie delle risorse a disposizione da parte di Regione e Stato per il dopo-fusione.
A fine serata i cittadini si sono espressi anche sulla nuova isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti che dovrebbe sorgere a Lari. «Ci stiamo consultando – ha concluso il sindaco Terreni – per trovare una collocazione all’isola ecologica nel nostro comune, ma occorrerà tempo per trovare una soluzione che vada bene a tutti. Abbiamo bisogno dell’isola per lo smaltimento dei rifiuti, che aumentano sempre di più».
Elena Iacoponi
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