Proteste
L’ospedale non si tocca parola della Regione
L’assessore insieme al numero uno della Asl alla festa Pd rassicurano «In nessun documento si parla di depotenziare, ma anzi di valorizzare il presidio»
VOLTERRA. L'ospedale non si tocca. Parola di assessore regionale: anzi sarà valorizzato e potenziato. Una serata intensa quella di lunedì sera alla festa del Pd di Volterra. Più di 200 persone sono arrivate ad ascoltare Luigi Marroni, assessore alla Sanità toscana e Rocco Damone, direttore della Asl.
Il documento del Pd sulla Sanità in Alta Valdicecina è illustrato da Francesca Moretti (Città Aperta) e affronta i temi su cui è necessario intervenire. Punto chiave «nessuna perdita di servizi, né di posti di lavoro per il nostro territorio. Tutto passa dalla firma del protocollo con la Regione e quindi con la ristrutturazione del patrimonio immobiliare anche grazie alla vendita di Poggio alle croci», dice. Si parla di Auxilium Vitae, di Inali, di S. Chiara. «Ridefinire la mission ed intervenire con i soggetti interessati».
L'intervento di Simone Naldoni, responsabile Pd della Toscana è chiaro e conciso: «Noi gli ospedali non li chiudiamo, e basta ancora parlare di piccoli ospedali, si fa solo del male, sono ospedali funzionali, in grado di rispondere ai servizi richiesti». È Piero Gherardini, caposala, ad infiammare la platea. «Le firme sono un falso, si chiede di firmare contro la chiusura dell'ospedale, quando non è mai stato a rischio». E continua: «Il sindaco ha forti responsabilità sulla non firma del protocollo d'intesa con la Regione – dice – Incontra solo ora i dipendenti di Auxilium per propaganda. Se oggi la nostra azienda riabilitativa non è nel piano sanitario regionale è colpa sua». Presenti anche il sindaco Marco Buselli, il vice Riccardo Fedeli che portano avanti la battaglia contro lo spauracchio della chiusura dell'ospedale per far posto alla Casa della salute.
Risponde chiaramente l'assessore Luigi Marroni, che a mezzanotte, con ancora quasi tutta la platea presente fuga ogni dubbio. «In nessun documento mio o della giunta, o in occasioni ufficiali o non ufficiali ho mai parlato di chiudere l'ospedale, né di depotenziarlo, anzi, la mia intenzione è garantire assistenza di ottimo livello. Inoltre è mia intenzione per non mortificare l'ospedale, mettere qualcosa che c'è solo qua». Questione questa già introdotta dal direttore Damone. «Metteremo alcuni tipi di analisi, di diagnostica o particolari interventi chirurgici, che saranno eseguiti solo a Volterra». L'assessore non si sottrae neanche alla questione spinosa, Casa della salute: «Non toglierà niente all'ospedale né alla città. Ne apriremo 120 in Toscana. Le Case della salute sono una modernizzazione». Unica nota negativa, al di là della divergenza di opinioni, è l'atteggiamento di un'attivista del Comitato per la difesa dell'ospedale che, interrompendo continuamente e interferendo con il dibattito anche con fare aggressivo, desta il biasimo di quasi tutti i presenti all'iniziativa.(r.r.)
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