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Carcere creativo Via a Volterra Teatro con Laura Cleri

Carcere creativo Via a Volterra Teatro con Laura Cleri

VOLTERRA. Si rialza domani il sipario sul Festival Volterra Teatro, giunto alla sua XXVII edizione, con i 25 anni della Compagnia della Fortezza, fondata da Armando Punzo e composta da detenuti-attori...

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VOLTERRA. Si rialza domani il sipario sul Festival Volterra Teatro, giunto alla sua XXVII edizione, con i 25 anni della Compagnia della Fortezza, fondata da Armando Punzo e composta da detenuti-attori del carcere di Volterra.

Un Festival che si svolge quasi completamente all'interno della Fortezza Medicea, da sempre carcere, dimostrando a tutti che la cultura può cambiare radicalmente i luoghi. La kermesse volterrana comprende teatro, musica, poesia e arti visive con proposte di importanti eventi site specific. Il programma di questa edizione si declina, in particolare, in un ventaglio di proposte tenute insieme dal filo rosso dell'arte engagé che si risolve in poesia.

Il vero prodigio che si produce nei giorni di Festival è nel completo stravolgimento che si compie all'interno del Carcere di Volterra, l'incisivo slittamento da Istituto di Pena a Istituto di Cultura della Fortezza Medicea. All'originale compleanno è dedicato un ricco progetto speciale dal titolo Venticinque anni della Compagnia della Fortezza. Un compleanno veramente speciale, dunque, che molti artisti vogliono festeggiare regalando eventi pensati appositamente per la Compagnia.

A inaugurare domani il Festival è uno spettacolo di e con Laura Cleri presentato all'Itis Santucci di Pomarance (ore 21.15). L’attrice, reduce dai successi della stagione parmense, rappresenta una vera rarità: pur rimanendo all'interno del circuito istituzionale dello Stabile da anni è impegnata nella costruzione di un intenso percorso all'insegna dell'impegno civile. Cleri, che dal 1982 è una delle attrici del collettivo del Teatro Stabile di Parma, ora Fondazione Teatro Due, è ospite del festival con ben due lavori. Lo spettacolo che presenta questa sera nel comune di Pomarance è intitolato "Una eredità senza testamento". In una classe scolastica Laura Cleri, nei panni di maestra, racconta la storia di Laura Seghettini, che a soli vent'anni, durante la seconda guerra mondiale, sale sui monti per prendere parte alla lotta partigiana. In quella situazione di imprevedibile quotidianità la giovane stringe un legame amoroso con il comandante di Brigata, Facio, che viene fucilato dopo un processo sommario dai suoi stessi compagni di lotta.

Nel frattempo a Volterra aprono le quattro mostre in programma per quest'edizione di VolterraTeatro (tutte visitabili fino al 28 luglio). Fiore all'occhiello del festival la mostra di Mario Francesconi, artista di enorme prestigio. Il suo lavoro si innesta infatti sulle suggestioni dall'universo di Genet, autore di riferimento del nuovo spettacolo della Fortezza, in una sorta di percorso concettuale e filosofico condiviso. Lo storico Palazzo dei Priori di Volterra e il carcere di Volterra si prestano come spazi espositivi alle sue opere in una mostra di grande fascinazione intitolata Film.

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