Sicurezza
Piaggio, sul voto Fiom prepara il ricorso
A fianco del verbale ufficiale dello spoglio i sindacalisti Cgil ne affiggono uno di contestazione
PONTEDERA. Così divisi da parlare linguaggi diversi. Il dopo voto per il rinnovo della rappresentanza sindacale in Piaggio allarga la spaccatura tra le organizzazioni dei metalmeccanici. Da una parte Fim, Uilm e Uglm, dall’altra la Fiom. Nel giorno in cui la commissione elettorale ha reso ufficiale la ripartizione del numero dei delegati sulla base del voto dell’8,9 e 10 luglio, anche i metalmeccanici aderenti a Cgil hanno fatto altrettanto. E il tutto con esiti diversi e contrapposti che preannunciano il ricorso della segreteria provinciale Fiom al Comitato dei garanti. Il tutto affisso nelle bacheche agli ingressi dello stabilimento di Pontedera.
Difficile stabilire quando il parlamentino sindacale potrà insediarsi ed essere pienamente operativo. Nella ripartizione ufficiale alla Fiom vanno 7 delegati in quota operai e 2 per gli impiegati, alla Fim 4 per il collegio operai, 2 per gli impiegati e 6 nella quota dell’un terzo, mentre alal Uilm 3 per gli operai, 2 tra gli impiegati e 4 nell’un terzo. Numeri che vedono come prima organizzazione la Fim con 12 delegati seguita dai nove sia di Fiom che Uilm. La geografia disegnata dalla Fiom è invece ben diversa: 14 Fiom, 9 Fim e 7 Uilm.
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