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Partono i sondaggi a sud della città si studia il terreno

di Tommaso Silvi
Partono i sondaggi a sud della città si studia il terreno

Volterra, il Comune vuole aggiornare le carte geologiche Le informazioni serviranno a fissare i limiti allo sviluppo

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VOLTERRA. Riprendono i rilievi sui terreni del Colle etrusco, a sud della città. A distanza di sei anni il Comune rispolvera lo studio geomorfologico del territorio, iniziato nel 2007 con uno stanziamento della Regione di 100mila euro.

All’epoca l’incarico fu assegnato a due geologi della zona: Francesca Franchi e Luciano Giuntini. La somma di denaro prevista per i rilievi sulla zona meridionale della città dell’alabastro ammontava a 24.357,60 euro. Al termine dei lavori il team di esperti riuscì a mantenere i costi, utilizzando meno risorse di quelle preventivate. Così, a distanza di sei anni arriva il via libera dal Comune di Volterra all’investimento del denaro avanzato per il proseguimento delle verifiche sulle aree del territorio comunale interessate da frane e smottamenti.

La decisione dell’amministrazione Buselli è arrivata in seguito a una carenza dei dati rilevati, specificatamente per l’area che si trova all’incrocio tra via Landini, via Mazzini e via dei Cappuccini. Gli studi saranno condotti ancora una volta dalla coppia di esperti che aprì il progetto. Questa volta i fondi necessari per il completamento delle operazioni ammontano a 20.499,00 euro.

Il forte interesse delle istituzioni verso la geomorfologia del territorio è giustificato da alcuni precedenti storici che hanno avallato l’ipotesi di una forte friabilità del terreno in alcune zone. In passato, oltre al versante a sud della città fu interessata da ricerche anche la parte a nord ovest. In quel caso la disputa tra Puretta del Flysch e Cnr portò a una serie di affermazioni contraddittorie. Puretta, ente privato, sosteneva che il territorio fosse sicuro mentre il professor Andrea Cerrina del Cnr dichiarava qualche tempo dopo che il terreno era ricco di formazioni affioranti contenenti gesso altamente instabili ed a rischio frana. Questa volta però le intenzioni degli esperti sono chiare e mirate ad un unico obiettivo, come spiega Franchi: «Le rilevazioni riguarderanno un versante particolarmente fragile come quello a sud della città. Il nostro è uno studio che completerà quello già iniziato alcuni anni fa».

La scelta di ricominciare a setacciare quella parte di colle potrebbe far pensare a possibili progetti di edificabilità qual’ora venisse garantita dagli studiosi la sicurezza del terreno. «Al momento non c’è nella maniera più assoluta nessuna intenzione di utilizzare quella porzione di terreno per l’arricchimento urbano – precisa la geologa –. Il nostro lavoro sarà mirato proprio all’individuazione dei limiti di edificabilità della zona». Che conclude: «La nostra missione comprende in primis un completamento definitivo del progetto, al fine di garantire una conoscenza millimetrica del territorio. Il nostro rapporto sarà certamente utile alle future scelte di pianificazione da parte dell’amministrazione comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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