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bocelli e la gavetta

A Pino Daniele: «Quanti diritti Siae ti ho fatto incassare!»

A Pino Daniele: «Quanti diritti Siae ti ho fatto incassare!»

LAJATICO. Il cantante italiano più famoso al mondo, la voce che all'estero è icona dell'Italia che piace. Ma anche il ragazzo rimasto semplice, che parla con tono dimesso, divertito, di quella che fu...

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LAJATICO. Il cantante italiano più famoso al mondo, la voce che all'estero è icona dell'Italia che piace. Ma anche il ragazzo rimasto semplice, che parla con tono dimesso, divertito, di quella che fu la sua gavetta. Con umiltà, ringrazia «il coro e l'orchestra del glorioso “Carlo Felice” di Genova. 70 musicisti qui con me, sul palco; e, complessivamente, 7 secoli di studio», giacché per diplomarsi in uno strumento ci vogliono, di solito, almeno dieci anni.

«Quest'anno ho voluto invitare alcuni grandi cantautori italiani che hanno scritto canzoni memorabili, brani che per un lungo tempo sono stati miei cavalli di battaglia quando, giovane scapestrato, giravo i piano bar della zona... Il primo è Pino Daniele. Pino, non hai idea di quanti diritti Siae t'ho fatto incassare, mi sei debitore di qualche cena, come minimo!». Duetta virtualmente con Edith Piaf (“La vie en rose”), lui al piano e lei nel bianco e nero di un filmato di repertorio. Al suo fianco si alternano Peter Cincotti, Simona Molinari, la violinista Anastasiya Petryshak , giovanissima, bellissima, bravissima. Accompagnato al piano dal figlio Amos, canta “Love me tender”. Poi, in chiusura, “My way”. (a.l.)

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