Sicurezza
L’architetto Pollicino ritrova la strada ai bimbi
San Miniato, Matteo Lazzeri è l’inventore del braccialetto “Iononmiperdo” «È sufficiente un codice e si può far trovare la via di casa a chi si è perso»
SAN MINIATO. In lacrime, in mezzo alla folla. Il bambino è troppo piccolo per spiegarsi. Ritrovare mamma e papà si rivela un’impresa. Anche se poi il lieto fine arriva. Riavvolge il filo della memoria il sanminiatese Matteo Lazzeri. Tutto si svolge sulla Riviera romagnola. Lui assiste alla scena da una sdraio. «Per rintracciare lo stabilimento balneare e risalire ai genitori c’è un sistema di megafoni, il fonospiaggia. Una soluzione antiquata, perciò ho avuto l’idea di mettere a punto un qualcosa di più evoluto». Nasce da qui e dal peso della crisi che ha ridotto i margini di attività anche del suo studio di progettazione l’avventura imprenditoriale dell’architetto Lazzeri. Un braccialetto in silicone da tenere al polso e su cui è stampato il nome "Iononmiperdo.it" e un codice personale. Un indirizzo che rimanda a un portale web da cui accedere con un click ai dati di contatto dei genitori.
«È sufficiente digitare quel codice identificativo per avere tutte le informazioni – spiega –. Così, se il piccolo si perde, identificarlo e aiutarlo a riunirsi ai genitori è un gioco da ragazzi». E aggiunge: «Sulla base delle ricerche in Italia non ci sono soluzioni analoghe, perciò ho presentato la richiesta di brevetto nazionale».
Due architetti trentenni. «Con la mia collega Cecilia Magni abbiamo dato vita alla Piattolina Srl a cui fa capo l’iniziativa del braccialetto Io non mi perdo, che da meno di due settimane stiamo lanciando sul mercato. Tutto con le sole nostre forze».
Un primo stock di 6mila pezzi di colore bianco per bambini e altri 400 nelle declinazioni dei colori fluo adatti agli adulti e in linea con la tendenza dell’estate 2013. Normali braccialetti in gomma, ma con un anima tecnologica. «Il potenziale è enorme – sottolinea Lazzeri –. Nel brevetto abbiamo richiesto anche l’estensione per gli anziani e gli animali. Per adesso si può accedere ai dati per rintracciare l’identità di una persona, ma potremmo allargare le informazioni anche all’ambito sanitario, segnalando allergie o patologie di cui è affetta la persona».
I primi riscontri. «I braccialetti sono in prova all’Acquafan di Riccione – dice l’architetto Matteo –. Si trovano anche lungo tutta la costa della Toscana. A Camaiore l’Associazione degli stabilimenti balneari lo ha adottato come servizio in più da offrire ai propri clienti, per la serenità dei genitori in spiaggia, e il Comune ha concesso il patrocinio all’iniziativa».
Per crescere serve la benzina del credito. «Con le nostre forze siamo arrivati a dare corpo all’idea ma adesso servirebbe un finanziatore disposto a scommettere nell’impresa».
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