Sicurezza
Dislessia, quaranta casi nasce l’associazione Sos
«Promuoveremo corsi di formazione per gli insegnanti e attività di sostegno» Apriranno in autunno due sportelli di auto-aiuto, a Volterra e Pomarance
VOLTERRA. In Alta Valdicecina, da Pomarance a Volterra e non solo, circa quaranta sono i bambini con problemi di dislessia, su una popolazione scolastica di circa tremila persone. Questi ragazzi hanno il diritto di ricevere un’istruzione adeguata rispetto al loro disturbo. Un gruppo di genitori tutti residenti in zona, in collaborazione con la sezione pisana dell’Associazione Italiana Dislessia, ha pertanto deciso di unirsi per rendere attivi anche in Alta Valdicecina degli sportelli informativi sui disturbi di apprendimento.
In Italia la percentuale dei bambini dislessici in età scolare varia dal 3 al 5%. La dislessia è una sindrome classificata tra i Disturbi specifici di apprendimento. Ha fatto vittime illustri, ne hanno sofferto Albert Einstein, forse Leonardo da Vinci, ed Henry Winkler, meglio conosciuto come “Fonzie” di Happy Days, che è anche l’autore di una serie di libri aventi per protagonista Hank Zipzer, quarta elementare, simpatico, brillante, carismatico e dislessico.
Ci sono già stati incontri, in giugno, con i rappresentanti delle amministrazioni dell’Unione montana e dei Comuni di Volterra e Castelnuovo, Società della salute, scuola, referenti Dsa della zona. «Abbiamo spiegato le finalità del nostro gruppo – spiegano Francesca Lo Jacono e Mariana Briganti, rappresentanti del nascente gruppo Sos dislessia Alta Valdicecina (per contatti sos.dislessia.altavaldicecina@gmail.com) - e quanto riporta la circolare ministeriale del 6 marzo 2013, dove si indica con precisione quale importante ruolo rivesta la famiglia al fianco delle istituzioni didattiche nella presa in carico dei Bisogni educativi speciali. Quindi abbiamo illustrato la nostra intenzione di promuovere corsi di formazione per gli insegnanti e lo sportello, che sarà non solo di auto-aiuto e ascolto ma anche di sostegno per i ragazzi con il cosiddetto “tutoraggio amicale”, cioè svolto da altri ragazzi Dsa, più grandi, che hanno una conoscenza personale delle problematiche».
Disponibilità dalle amministrazioni. Si terrà in autunno il prossimo appuntamento per stabilire, nei Comuni di Volterra e Pomarance, gli spazi da adibire agli sportelli di Sos dislessia.
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