Sicurezza
Niente rimborso spese, il rione dice no a Bocelli
Il Centro, vincitore del Palio di Pomarance, diserta il palco del Teatro del Silenzio «Realizzare i nostri costumi è un grande sforzo che non può essere ignorato»
POMARANCE. Anche per il 2013 il Palio di Pomarance incrocia la strada del Teatro del Silenzio. Alla corte di Andrea Bocelli ben sessanta figuranti e costumi provenienti dal Palio, la manifestazione che ogni anno a fine estate accende gli animi di larga parte della comunità di Pomarance, profusa nell’impegnativa realizzazione di un evento teatrale di natura tanto emozionante quanto popolare.
Responsabile dei costumi, scelti tra l’infinita varietà offerta dalla sfilata dei rioni del Palio di Pomarance 2012, per la prestigiosa trasferta di Lajatico di stasera, Mario Rossi. Val di Cecina internazionale.
L'evento ideato da Andrea Bocelli, che ormai da anni porta nella splendida cornice della provincia di Pisa inoltrata migliaia di spettatori ed un numero imprecisato di stelle del mondo della musica, del cinema e dello spettacolo provenienti da ogni parte del mondo, è difatti un appuntamento dal respiro mondiale: tra gli ospiti Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Giorgio Albertazzi.
Un palco di grande prestigio perciò quello su cui si esibiranno anche i cittadini figuranti del palio di Pomarance, nello specifico dei rioni Gelso, Marzocco e Paese Novo. Tutti dunque, tranne uno, il Centro.
Unica eccezione è infatti costituita dal rione vincitore del palio dello scorso anno, che ha deciso di non partecipare ufficialmente al Teatro del Silenzio. Una scelta in controtendenza rispetto a quella delle altre tre contrade.
Le ragioni le espone con puntualità il capitano del Centro Marco Bettini. «Fondamentalmente – spiega Bettini – non ci è piaciuto il modo con cui si sono presentati, l’impressione che ci ha dato l’organizzazione del Teatro del Silenzio, il fatto che non fossimo ricompensati in alcun modo della partecipazione all’evento che si tiene a Lajatico ci ha fatto desistere, abbiamo proposto il noleggio dei costumi ma non ci è stata data alcuna risposta, cioè dietro al Palio di Pomarance c’è uno sforzo di impegno sul palco, per l’ideazione e la realizzazione dei costumi, e ci pareva opportuno che almeno ci fosse stato offerto se non un contributo economico, almeno uno sforzo preciso e chiaro per far sì che il Palio di Pomarance fosse pubblicizzato nell’ambito di una vetrina importante come il Teatro del Silenzio, noi lavoriamo principalmente per preparare aa meglio il palio a Pomarance, ed è l’amore per quest’ultimo che ci ha spinti a dire no al Teatro del Silenzio, consapevoli di perdere l’opportunità di partecipare certo ad uno spettacolo bellissimo, ma sempre per l’amore e l’orgoglio che mettiamo nella contrada».
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