Sicurezza
Morto d’infarto il re del Bottegone
Giuseppe Magozzi si è spento all’età di 66 anni Il suo volto reso noto dalle televendite di scarpe
TERRICCIOLA. Amava la vita così tanto da non temere per la sua morte. E voleva «lasciare quando Dio vorrà qualcosa di me che si ricordi, qualcosa di luminoso come i miei capelli che mi contornano il viso, sorridente e solare come è stata tutta la mia vita». Ancora non lo sapeva ma quel proposito scritto di suo pugno sarebbe diventato forse il ricordo più spontaneo che resta di Giuseppe Magozzi, il re del Bottegone della calzatura della Rosa di Terricciola. L’imprenditore è stato stroncato da un infarto all’età di 66 anni, mentre si trovava alla guida della sua auto, ha avuto giusto il tempo per accostare a lato della carreggiata, lungo la strada che dalla Rosa di Terricciola porta a Peccioli. Ed è lì che lo hanno ritrovato ieri sera i carabinieri della stazione di Peccioli.
Una vita nel commercio, quella di Magozzi. Da aiutante di banco sui mercati ambulanti per una famiglia di commercianti di calzature di Lajatico ad “artista” delle televendite. Un percorso fatto d’impegno e passione. Con un segreto che Giuseppe non ha mia nascosto: «La trovata più geniale fu quella di metterci la faccia». Un volto inconfondibile. Una corona di ricci biondo Tiziano, due occhi azzurri e un sorriso indelebile. Non ha mai avuto dubbi Giuseppe Magozzi sulla spinta decisiva al successo del suo Bottegone della Calzatura. Quel volto prima lo ha stampato sui cartelloni pubblicitari per poi farsi autore, regista e attore di se stesso in tv. «Davo fiducia alla gente, mi riconosceva per strada, i clienti arrivavano da altre città fuori regione», raccontava.
Il primo Bottegone lo ha aperto nel 1982 per poi sbarcare nella sede attuale nel 1994. Una nuova realtà, gestita con il figlio Marcello e la nuora Silvia, mentre la figlia Martina ha preso altre strade. Adesso la salma è custodita alla cappella del cimitero di Lajatico, in attesa del nulla osta del medico legale per i funerali. A condizionare sui tempi sono le limitazioni al traffico legate al concerto di Andrea Bocelli. In pratica, se non sarà possibile avere il via libera per le esequie stamattina, il rito funebre dovrà slittare a domani.
Alla famiglia arriva il cordoglio del sindaco di Terricciola Antonietta Fais: «Un punto di riferimento. Ha lanciato con Mangini la zona commerciale della Rosa. Era un personaggio, una persona sempre disponibile». Anche la Confesercenti saluta l’imprenditore e si stringe alla famiglia Magozzi.
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