Sicurezza
L’Unione si fa più vicina «Pronti entro l’anno»
Castelfranco di Sotto, i quattro sindaci del Comprensorio illustrano l’agenda Dalle gestioni associate a una visione condivisa delle politiche amministrative
CASTELFRANCO DI SOTTO. La parola che ricorre più spesso è “sfida”. Una sfida che i quattro sindaci del Comprensorio voglio chiudere entro l’anno. «Prima della fine del 2013, il percorso per l’Unione dei Comuni del Valdarno dovrà essere concluso». Ad annunciarlo il primo cittadino di Santa Croce Osvaldo Ciaponi, ospite giovedì con i colleghi di Castelfranco, San Miniato e Montopoli al dibattitto organizzato alla Festa del Pd castelfranchese. Un’occasione per approfondire un tema finora poco conosciuto, in vista della nascita di un organismo di coordinamento fra le quattro amministrazioni, pensato per dare al comprensorio una visione unitaria di governo del territorio, integrando competenze e servizi sul modello della vicina Unione Valdera. «In un territorio, il nostro – precisa Ciaponi – da sempre omogeneo dal punto di vista geografico, economico e sociale, e che vanta una tradizione consolidata nella gestione associata di alcuni servizi».
Il passo decisivo per l’Unione, adesso, è fissato per settembre, quando i consigli comunali saranno chiamati a votare la delibera per l’atto costitutivo e lo Statuto dell’Unione, che definirà le regole e le funzioni che saranno trasferite al nuovo ente. In quell’occasione sarà nominato un presidente provvisorio, che avrà a disposizione 90 giorni di tempo per la formazione dei vari organi che comporranno l’Unione. Come previsto dal Testo Unico degli Enti locali e dalla normativa regionale, a guidare l’Unione sarà una Giunta composta dai quattro sindaci, che a rotazione ricopriranno l’incarico di Presidente. A fianco della Giunta opererà il Consiglio dell’Unione, con 23 membri, che dovrà essere espressione delle maggioranze e delle minoranze elette nei quattro Consigli comunali.
«L’obiettivo sarà quello di riuscire a ragionare in modo omogeneo – spiega il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti –. Perché per un imprenditore che da fuori sceglie di investire nella nostra zona la visione del comprensorio è già unitaria. Non si tratterà di un salto al buio, però, perché abbiamo alle spalle una tradizione che adesso dovrà concretizzarsi a livello istituzionale».
Uno strumento che i sindaci immaginano anche come mezzo per uscire dalla crisi. «Per guardare al futuro e favorire lo sviluppo di questo territorio – aggiunge il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini –. Perché i nostri sono Comuni di eccellenza: riuscire a parlare con una voce sola potrà fare davvero la differenza». Un territorio unito ma «aperto all’esterno», sottolinea la collega di Montopoli Alessandra Vivaldi, ricordando il ruolo di «cerniera tra Valdarno e Valdera» ricoperto dal proprio Comune. «Perché non dovremo creare nuovi confini invalicabili», precisa, aprendo anche ad una più stretta collaborazione con Santa Maria a Monte: «Senza dover necessariamente rimettere mano all’assetto dell’Unione».
Presente alla serata l’imprenditore castelfranchese Marco Savoia, presidente dei giovani di Confindustria Pisa, che a proposito della crisi dice: «L’Unione dovrà tener conto anche di questo, perché solo insieme potremo davvero risollevarci». Con lui anche il segretario provinciale dello Spi Cgil Moreno Bertelli, che vede nell’Unione «lo strumento per affrontare al meglio i problemi amministrativi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
