Il dolore
Il volto di Andrea dipinto su due portoni
L’omaggio artistico del pittore libanese Ali Hassoun al tenore di Lajatico
LAJATICO. Ali Hassoun, dopo il notevole successo ottenuto dalla sua mostra “ Il Popolo vuole”al Museo Piaggio, resta in Valdera e per gli eventi collaterali legati al Teatro del Silenzio ha dipinto 2 portoni nel centro storico di Lajatico. Ali Hassoun è un pittore nato a Sidone, il Libano. Si trasferisce in Italia nel 1982 per proseguire gli studi all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1992 si laurea in Architettura presso l'università della stessa città. Oggi vive e lavora a Milano.Nella sua mostra al museo Piaggio si percepiva chiaramente l'idea dell’incontro e della contaminazione di storie e culture diverse: in primo piano personaggi arabi nei loro vestiti colorati, sullo sfondo la storia della cultura e della civiltà occidentale, attraverso la citazione dei suoi grandi artisti da Michelangiolo a Picasso. «Quando si dipinge il proprio mondo vedendolo da fuori si percepisce l'attrazione che c'è tra i popoli e per una volta si dimentica la tensione che c'è tra le nazioni. Ho uno sguardo positivo sul mondo anche se ammetto che è un mondo tragico. Cerco attraverso la pittura di tradurre concetti gravi, in qualcosa di molto più sereno».
L'incontro tra la pittura di Hassoun e la magica voce di Andrea Bocelli è stato naturale, un incontro nato sotto il segno della poesia e dell'emozione, il pittore libanese ha incontrato Bocelli e gli ha spiegato i suoi dipinti, dove il volto di Andrea s'incontra magicamente con donne e colori dell'Africa. La pittura diventa per Hassoun un profondo viaggio interiore nella vita umana, i vestiti colorati dei suoi personaggi africani sembrano racchiudere dentro di senso un sentimento di vita e calore che irrompe nei nostri freddi scenari contemporanei.Per la profondità del suo linguaggio e per la forza della sua arte Hassoun è stato scelto anche dalla Regione Toscana per rappresentare l'idea dell'incontro e la contaminazione delle culture. Una selezione delle sue opere verrà ospitata a Firenze nel prestigioso Palazzo Panciatichi, in occasione della prossima Festa della Toscana. Nell'esposizione al Museo Piaggio veniva proposti il dipinto, selezionato alla Biennale di Venezia, che diventa un omaggio ad Alighiero Boetti e alle sue carte geografiche. «Le opere di Boetti – ricorda Ali – sono state profetiche sul tema della globalizzazione e la migrazione, ha studiato molto la cultura sufi, apponendo infatti delle scritte in afgano ed è stato un uomo che si è immerso totalmente nel mondo che ha attraversato».
Anche Hassoun sembra immergersi totalmente nella nostra cultura occidentale, attraversando, con passione e sentimento, le voci più autentiche della nostra storia artistica. E' stato quindi naturale il suo incontro con Andrea Bocelli una delle voci più autentiche della tradizione italiana ; i colori e le cromie del pittore libanese sono diventate lo sfondo ideale per raccontare, in forme nuove, i paesaggi toscani che rivivono nella voce di Bocelli e nella magia del suo teatro del silenzio.
Riccardo Ferrucci
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