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Giannotti getta la spugna Nuovi equilibri a destra

Giannotti getta la spugna Nuovi equilibri a destra

SANTA CROCE SULL’ARNO. Il consigliere Stefano Giannotti getta la spugna. «Mi faccio da parte – dice – per ragioni personali e lavorative, ma anche per la stanchezza di un’opposizione condotta troppo...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Il consigliere Stefano Giannotti getta la spugna. «Mi faccio da parte – dice – per ragioni personali e lavorative, ma anche per la stanchezza di un’opposizione condotta troppo spesso da solo». Entrato in consiglio nel 2009 a capo della lista Il Centrodestra per Santa Croce, Giannotti ha presentato le dimissioni mercoledì mattina. Una scelta a sorpresa, dopo un’esperienza di quattro anni caratterizzata da alti e bassi con il gruppo Pdl.

Un’esperienza che l’ormai ex capogruppo del Centrodestra considera «del tutto conclusa», ribadendo la scelta di non ripresentarsi alle prossime elezioni. «Le ragioni sono prima tutto personali, dato il maggior impegno lavorativo che mi è stato richiesto, oltre ad alcuni problemi di salute che mi imporranno di cambiare stile di vita. Non ho più il tempo. E non ho intenzione di rimanere in consiglio per scaldare una sedia».

Consiglio dove Giannotti dice essersi sentito solo: «Troppo spesso – spiega – mi sono trovato solo fra i banchi dell’opposizione a contestare la giunta. Anziché preoccuparsi dei problemi dei cittadini, qualcuno ha preferito dedicarsi alle beghe interne di partito, lavorando per disgregare piuttosto che per unire. Mi riferisco sia al Pdl che al ramo confluito in Più Toscana. Inoltre, nonostante le iniziative condotte in favore dei conciatori, mi sono reso conto che a Santa Croce esiste una commistione tra politica e settori economici difficile da scardinare. Ringrazio il consigliere Paolo Sordi e tutti quelli del Centrodestra che mi hanno aiutato».

A far traboccare il vaso sarebbe stata l’ultima Commissione Statuto e Regolamento, «Ringrazio il sindaco – dice Giannotti – per avermi affidato l’incarico di redigere una bozza del nuovo regolamento. All’ultima riunione, però, il Pdl non c’era, e nessuno si è preoccupato di chiamarmi per sapere com’era andata. E nessuno mi ha chiamato dopo le dimissioni».

Ad entrare in consiglio sarà il primo fra i non eletti del Centrodestra sarà Cesare Barontini. Un nome che secondo Maurizio Donati di Più Toscana innescherebbe un valzer di poltrone a favore del Pdl. «Il surrogante Barontini – afferma Donati – dovrebbe abbandonare il Centrodestra per confluire nel gruppo Pdl. A questo punto, l’idea sarebbe di farlo dimettere consentendo il subentro di un non eletto della liste Uniti per Cambiare Santa Croce (Pdl), cioè l’ex An Andrea Pannocchia». Un disegno che appare incredibile, peraltro assolutamente impossibile in base ai regolamenti, ma che lo stesso Giannotti conferma: «Quella di Donati è una ricostruzione non richiesta – dice – ma l’idea nata nel Pdl dopo le mie dimissioni è questa. L’accordo sarebbe stato raggiunto durante una cena». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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