Il Tirreno

Pontedera

Soldi last minute, il Festival si farà...ridotto

di Francesca Suggi

Teatro Romano, Giorgio Albertazzi festeggerà i suoi 90 anni sul Colle per sostenere il patron Migliorini

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VOLTERRA. Meno di quindicimila euro per un festival decennale che ha il patrocinio della commissione italiana per l’Unesco. Tanto paradossale, quanto reale la situazione che si ritrova a vivere sulla sua pelle il prestigioso festival Teatro Romano salvato in extremis dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. L’undicesima edizione si farà «anche se all’ultimo momento e in forma ridotta e fuori dalla sua sede originale per l’esiguità dei finanziamenti e per i problemi di ristrutturazione dell’area archeologica», fa sapere il patron della kermesse, Simone Migliorini che ha portato a Volterra personaggi del calibro di Dario Fo e Franca Rame, Massimo Ranieri, Alan Rickman e Giorgio Albertazzi.

Proprio quest’ultimo sceglie di sostenere ancora una volta, pubblicamente il festival, tanto che i primi di agosto sarà sul Colle a festeggiare virtualmente i suoi 90 anni (il suo compleanno è il 20 agosto) con un omaggio a Gabriele D'Annunzio a 150 anni dalla nascita.

La torta degli auguri? Sarà un maxi Teatro Romano formato dolce, in tema con quella cornice unica in Toscana che fino a due anni fa era stata il palco del festival che porta il suo nome.

«In primo luogo ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che senza il suo apporto fondamentale con i soli apporti di Cassa Risparmio e Comune non saremmo riusciti a mantenere in piedi il festival disperdendo così, per qualche logica strana e non ben compresa, anni di sacrifici. Mi auguro che questo sia l’ultimo anno che viviamo in questa situazione di umiliazione e imbarazzo, condurre una manifestazione come questa con pochi soldi (meno di 15mila euro complessivi) last minute, scacciati da locali dove avevamo i magazzini, scacciati da locali dove condividevamo una sala prove..sia l’esempio di come, quando si crede in una cosa si faccia di tutto per perseguirla e cercare di farne capire l’importanza non curandosi dei giudizi degli altri». Migliorini in parte si sfoga. «Sfido chiunque a organizzare una manifestazione come questa in 15 giorni, noi ci riusciremo perché abbiamo centinaia di amici artisti, persone di cultura e di buon senso che ci vogliono bene», continua. E rincara: «È giusto dire che il festival si farà grazie agli enti, ma è sacrosanto dire che si farà soprattutto grazie ai sacrifici di noi tutti dell’organizzazione, grazie agli artisti che verranno e grazie a Teatri di Pietra, a capuantica Festival, grazie ai giurati del Premio Ombra della Sera, siamo questi i veri investitori, su piazza non viene apprezzato e capito nel giusto modo». Dopo lo sfogo, arriva la gioia: «Comunque siamo contenti, abbiamo ottenuto il patrocinio della commissione italiana per l’Unesco ormai nostro partner sulla fiducia è in fase di ratifica il patrocinio de Il Vittoriale degli italiani, perché si da il caso che un nostro concittadino onorario che si chiama Gabriele D’Annunzio compia 150 anni e che sia festeggiato in tutto il mondo civilizzato compresa Cuba e il Giappone. Siamo contenti per questo inizio di collaborazione con 11 Lune di Peccioli». Sul Teatro Romano: «Allestire l’area è troppo oneroso anche se avremmo potuto da un punto di vista dei permessi, la Soprintendenza nella figura di Sorge è stata molto disponibile, ricorreremo al teatro Persio Flacco che è pur sempre una sede prestigiosa e di grande bellezza».

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