Gioco
Saline nella morsa delle zanzare nonostante la disinfestazione
SALINE. Quest’estate a Saline di Volterra verrà forse ricordata come l’estate delle zanzare, nonostante le disinfestazioni. E sono gli stessi salinesi a lamentarsi. Sono piccole, talvolta nere, ma...
SALINE. Quest’estate a Saline di Volterra verrà forse ricordata come l’estate delle zanzare, nonostante le disinfestazioni. E sono gli stessi salinesi a lamentarsi.
Sono piccole, talvolta nere, ma possono essere anche tigrate o ai limiti della trasparenza, quasi sempre estremamente agguerrite emettono un suono tipico che scuote i nervi dei più sensibili come il rumore del trapano del dentista, succhiano il sangue e lasciano sulla palle rigonfiamenti e rossore di entità notevole qualora plasma e globuli del malcapitato siano di loro gradimento. Restano tuttavia piuttosto fastidiose, se non insopportabili.
Sul far della sera, quando la cosa più giusta da fare è starsene al fresco, se possibile a godersi qualche ora di spensierato riposo, invadono Saline di Volterra.
A poco valgono forse le periodiche disinfestazioni, la squadriglia di diabolici ditteri che quest’anno imperversa nella notte salinese non pare aver subito nessun danno o impedimento al volo dalla preventiva contraerea messa in campo dall’umano avversario. «E’ impressionante – racconta il gestore del Dopolavoro, bar frequentato dagli abitanti del paese, specie in estate dato anche l’ampio spazio aperto in prossimità dell’entrata, teatro di infinite sfide a carte e rilassanti chiacchiere fra amici - abbiamo provato di tutto ma le zanzare non se ne curano, “spruzzini”, specifici anti-zanzara da mettere a terra, alla corrente, delle griglie che friggano gli insetti in volo, ma è da circa un mese che le zanzare ci assalgono, arrivano verso le 21,30 e verso le 23 svaniscono».
Ma in quell’ora e mezzo circa lasciano sulle carni i loro segni, impedendo alle persone di godersi le serate. Da aggiungere che, proprio nelle vicinanze del Dopolavoro, i fossi degli stabilimenti della “Chimica” e della Salina, come quello della ferrovia, offrono un’attrattiva ghiotta per questi insetti.
Per adesso unica consolazione riuscire a schiacciarne una proprio nell’attimo in cui si appresta a banchettare col tuo sangue, l’eventuale puntura darà sicuramente meno prurito dopo una giusta vendetta.
Gianni Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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