Gioco
La Fiom cresce, in fabbrica conquista gli impiegati
È il maggior sindacato nell’azienda della Vespa. Franchi: «Non accetteremo abusi o trucchi. Con Fim e Uilm possiamo affrontare insieme i temi locali»
PONTEDERA. Cresce la Fiom, “sparisce” l’Ugl. E in mezzo, c’è una complessiva tenuta di Uilm e Fim. Dalle urne della Piaggio, esce questo nuovo quadro sindacale.
Il successo di Fiom. Il sindacato dei meralmeccannici della Cgil passa dal 40,94 al 46,18 con un incremento dei propri consensi pari al +5,24 %. Si conferma e rafforza la propria posizione di sindacato maggiormente rappresentativo nella fabbrica della Vespa. «Il voto, che ci consegna il primato anche fra gli impiegati – commenta il segretario provinciale Fiom Cgil Marcello Franchi – premia l'impegno di tutti nel concretizzare giorno dopo giorno quello che la Fiom rappresenta non solo per i lavoratori metalmeccanici. La condizione lavorativa, la sicurezza, l'occupazione, il salario e la democrazia sono stati al centro delle nostre battaglie sia a livello nazionale che alla Piaggio, per questo riteniamo il risultato ottenuto un dato estremamente positivo non solo per la Fiom ma per tutti i lavoratori della Piaggio».
I seggi. L’assegnazione dei seggi resta in sospeso per fare chiarezza su quel terzo di attribuzione “diretta”, alla quale la Fiom potrebbe non partecipare. Senza questo orstacolo la nuova Rs sarebbe composta da 14 delegati Fiom, 9 Fim e 7 Uil. Cambia volto, se invece, Fiom, non avrà quel 30% di assegnazione: 12 seggi andranno a Fim, 9lm e 9 a Fiom.
I motivi della vittoria. A questa consultazione Fiom è arrivata con una piattaforma unitaria. «Non solo – spiega Marcello Franchi – siamo stati gli unici a presentare una piattaforma. Ringraziamo tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono andati a votare. Ora tutti rispettino il voto. Non accetteremo trucchi o inganni che modifichino nella sostanza il rapporto democratico fra il voto e i delegati eletti. Chi sceglierà questa strada si assumerà la responsabilità politica di praticare la divisione e il litigio, e deve sapere che non esiteremo un attimo, nei confronti di nessuno, a ricorrere a tutti gli strumenti e in tutte le sedi per far valere questo normale criterio democratico». Per Franchi, porprio questo clima, deve aver pesato, a favore della Fiom, nella scelta dei lavoratori.
Richiamo all’unità. «Rinnoviamo l'invito avanzato il 22 maggio a Fim e Uilm ad affrontare insieme i temi produttivi e di prospettiva dello stabilimento di Pontedera che oggi sono davanti gli occhi di tutti», conclude Franchi.
La tenuta della Fim. Fim soddisfatta dell'esito: «Abbiamo consolidato i consensi ottenuti in passato, portandoci dal 28,7% del 2010 al 30% di quest'anno - commenta il segretario provinciale Fim-Cisl Claudio Garzotto. Abbiamo ottenuto più consensi tra gli impiegati meno tra gli operai, dove pure siamo cresciuti di un punto e mezzo. Fiom è sotto la soglia del 50%, quindi sotto le attese che la Cgil esternava alla vigilia».
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