Il dolore
Tafa, il rapper nero delle Notti bianche
PONTEDERA. Il rapper nero delle notti bianche arriva dal senegal direttamente da Pontedera, carico di ambizioni e speranze. «Sono arrivato a Pontedera nel 2007 – racconta Tafa Tafa Sy – da subito i...
PONTEDERA. Il rapper nero delle notti bianche arriva dal senegal direttamente da Pontedera, carico di ambizioni e speranze. «Sono arrivato a Pontedera nel 2007 – racconta Tafa Tafa Sy – da subito i giovani mi hanno preso in simpatia e ho creato con loro un bel rapporto. Durante questi anni non ho mai avuto problemi a livello di integrazione ed ho potuto conoscere molti nuovi amici che, come me, coltivano la passione per la musica rap».
Nel 2007 Tafa, dopo uno stop in Spagna, arriva in Italia. Il 24enne senegalese da subito cerca fortuna nel nostro paese, prima con un negozio di abbigliamento e poi inseguendo il sogno che coltiva fin da bambino, la musica. Tafa, così si fa chiamare dagli amici, da qualche anno è un personaggio caratteristico di Pontedera tra i giovani che, se lo incontrano, ne approfittano per scattare una foto con lui. Il rapper africano vanta numerose esibizioni all’interno delle notti bianche della zona come quella di Perignano e Lavaiano. Nei suoi piani c’è un’esibizione alla festa cittadina di Capannoli, il 19 luglio. Purtroppo non manca una brutta parentesi nella vita di Sy: «Qualche anno fa ho subito un aggressione nel centro di Pontedera. Sono stato in ospedale per quasi un anno. Questo è il mio unico ricordo negativo legato all’Italia». Il giovane, che in Senegal lascia genitori, 2 sorelle e 3 fratelli, pensa in grande. «Un giorno vorrei cantare a livelli alti, in contesti mondiali». Infine, una riflessione: «Se diventassi veramente ricco ne approfitterei per aiutare chi ha bisogno, senza distinzione di razza. Odio le guerre e le discriminazioni».
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
