Lutto
La violenza in Egitto fa temere la crisi delle prenotazioni
Le agenzie turistiche e la Farnesina dicono che nelle località del Mar Rosso non c’è alcun pericolo e i viaggi sono sicuri
CASCINA. Dal Cairo a Sharm el Sheikh ci sono circa 500 chilometri. Per arrivare dalla capitale egiziana a Marsa Alam invece bisogna percorrerne quasi 800. La rivolta che sta scuotendo l’Egitto e ha portato alla destituzione del presidente Mohamed Morsi è lontana dalle perle del Mar Rosso. Nei luoghi di villeggiatura più frequentati da italiani e non solo le vacanze scorrono indisturbate. Ma a casa nostra la percezione del pericolo è diversa. Le immagini delle proteste che scorrono in televisione fanno paura. Non inducono a pensare alle ambite e spensierate ferie nei club più esclusivi della costa egiziana. Un bel problema per le agenzie di viaggi, costrette a rassicurare i propri clienti diretti nel paese delle piramidi e, talvolta, a concordare mete alternative. «Ma posso assicurare – racconta Marco Barontini dell’agenzia Voce Viaggi di Cascina - che nelle località sul Mar Rosso non c’è il minimo problema. Io stesso la scorsa settimana sono stato in vacanza a Marsa Alam e non ho visto nemmeno l’ombra di una manifestazione o di un militare. Capisco che la paura possa prevalere sulla voglia di viaggiare, ma lontano dal Cairo e dai grandi centri abitati non c’è motivo di averne. Il turismo è vitale per l’economia egiziana e senza questa risorsa il paese subirebbe enormi perdite. Per noi turisti poi sarebbe un peccato privarsi di un vero paradiso terrestre». Anche il sito viaggiaresicuri.it dell’Unità di crisi del ministero degli Affari esteri non segnala rischi nei resort situati nelle località del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou), anche se suggerisce di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed in particolare nelle città. «Alcuni ci chiedono rassicurazioni e decidono di partire lo stesso, altri non se la sentono e chiedono di cambiare la destinazione. Chiaramente non consiglio a nessuno di andare a fare una crociera sul Nilo, ma all’interno dei villaggi non c’è il minimo pericolo». Anche l’agenzia di viaggi Cadò di Pontedera è bersagliata dalle richieste di spiegazione e aggiornamenti sulla situazione egiziana. «Nessun cliente ha rinunciato al viaggio – spiega la titolare Michela Fiorentini – ma qualcuno ha preferito cambiare luogo di villeggiatura scegliendo la Spagna o la Grecia. Per informare i clienti ci rifacciamo al sito della Farnesina, che ogni giorno informa con un comunicato i tour operator. Anche oggi (ieri ndr) ha sconsigliato le escursioni, ma ha confermato che non ci sono rischi nei centri di villeggiatura». Della stessa opinione Cinzia Bernardini, della Fast and Furious viaggi di Pontedera. «Non ci segnalano situazioni di pericolo dal Mar Rosso e per ora non abbiamo ricevuto richieste di cancellazione. I clienti possono partire tranquilli» .
Lorenzo Lazzerini
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