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La pelle “green” per Gucci esce dalla conceria Blutonic

La pelle “green” per Gucci esce dalla conceria Blutonic

SAN MINIATO. Il segnale è di quelli forti. Ed in positivo per il distretto conciario che della questione ambientale ha fatto una delle sue cifre distintive. A novembre uscirà nei negozi Gucci. È la...

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SAN MINIATO. Il segnale è di quelli forti. Ed in positivo per il distretto conciario che della questione ambientale ha fatto una delle sue cifre distintive. A novembre uscirà nei negozi Gucci. È la versione “green” dell’iconica Bamboo Bag (nella foto). Ma la maison annuncia che seguiranno altri esemplari di altre borse-simbolo. La novità è l'impiego di pellame metal free, prodotto nella conceria Blutonic di Ponte a Egola. E soprattutto la visibilità data alla pelle sostenibile nel prodotto finale.

Vestire l’eleganza di ecologia. Un connubio che vale un viatico capace di mettere in risalto la qualità delle produzioni del distretto. E che può avere la forza di una rivoluzione nel sistema dei rapporti tra concerie e maison della moda.

Nella conceria Blutonic Spa la società Gucci è in partnership al 51,49% con le famiglie Montanelli e Boschi. Una realtà produttiva che dal 2004 opera nello stabilimento realizzato nella zona industriale di Ponte a Egola. Una realtà che al proprio interno può contare su una dotazione di tredici bottali e due lavatrici meccaniche per una capacità produttiva di 300mila pelli all’anno. Un’azienda che è certificata secondo lo standard internazionale Iso 14001.

Nello stabilimento di Ponte a Egola dopo mesi di test è stato affinato il processo produttivo. Le acque residue della concia risultano del tutto prive non solo di cromo, che è il più noto dei metalli usati nel processo, ma anche degli altri metalli, per esempio zirconio, silicio, titanio. Un risultato finora confinato a produzioni non destinate all’alta moda. E ciò perché le pelli pregiate devono essere non solo del tutto prive di difetti ma anche trasparenti e lucide come solo la pelle naturale lo è.

Il nuovo processo produttivo assicura risparmi del 30% di acqua e del 20% di energia, perché il processo di concia ha una minore durata.

Per Gucci la logica è quella dell’integrazione verticale di filiera. «Questa importante innovazione sviluppata in stretta colaborazione con una conceria della nostra filiera testimonia la forza della filiera stessa e l’efficacia di un’integrazione verticale», sottolinea il presidente e Ad di Gucci, Patrizio di Marco.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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