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«Contro la fusione il Pd si maschera da comitato civico»

«Contro la fusione il Pd si maschera da comitato civico»

LORENZANA. Il volantino del cosiddetto comitato civico pro-comune unisco è affisso nelle bacheche del Pd di Lorenzana. Al primo incontro (ne sono succeduti altri) organizzato nel borgo ci sono vari...

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LORENZANA. Il volantino del cosiddetto comitato civico pro-comune unisco è affisso nelle bacheche del Pd di Lorenzana. Al primo incontro (ne sono succeduti altri) organizzato nel borgo ci sono vari esponenti del direttivo dei democratici di Orciano, Fauglia e Lorenzana appunto. Questo mix civico, in realtà politico dà nell’occhio e fa torcere la bocca ai due sindaci di Lorenzana e Crespina che in autunno faranno il referendum per la fusione (iter approvato dalla Regione Toscana, con il benestare quindi del Pd regionale e provinciale).

«Innanzitutto si tratta di un comitato politico mascherato che porta avanti interessi di bottega politica», premette il primo cittadino Gianluca Catarzi. Si va nei dettagli: «In primo luogo se si vuole proporre e promuovere la creazione di un unico Comune delle colline pisane, bene, si faccia promozione nelle comunità dove questa idea fa fatica a radicarsi, ovviamente appoggiando la nostra fusione: questo vorrebbe la logica – sottolinea – Anche perché il nostro percorso iniziato ormai mesi fa e approvato dalla Regione non pregiudica una successiva fusione con gli altri comuni delle Colline». E rincara: «È incomprensibile che si appoggi una fusione a 5 e si ostacoli la nostra e quindi il fine di questo comitato politico evidentemente è un altro».

Da Ennio Parente, capogruppo della lista civica che governa Lorenzana salta fuori che alla prima riunione di questo neo comitato civico erano presenti Aron Chiti, Alberto Lenzi, Adriana Ferrini, Sopranzi e altri due esponenti del Pd di Orciano. «Sono tutti nomi del direttivo dei democratici di Lorenzana, Fauglia e Orciano», sottolinea Catarzi che sdrammatizza. «Questi motivi di bottega politica non ci toccano, noi andiamo avanti esponendo alla cittadinanza tutti i vantaggi della fusione a due nelle assemblee che a giorni faremo. Un percorso che, ripeto, non preclude di aumentare con altri Comuni nei prossimi anni». Il sindaco di Lorenzana guarda avanti, al prossimo futuro. «Nel 2014 ci sono le elezioni qua – riprende – Lo scopo del Pd è che Lorenzana non faccia la fusione conCrespina e con la presunzione di vincere la corsa elettorale, l’intento è quello di non perdere il controllo del Pd di Lorenzana rispetto a quello di Crespina, che appoggia la fusione».

Interessi di bottega, quindi, secondo Catarzi. «Torno a ripetere che la fusione a due non ostacola il progetto di Comune unico – e chiude – vorrei, che questo comitato invece di screditare la nostra scelta, dica ai cittadini di Lorenzana, perché io penso a loro, quali sono i vantaggi di fondersi magari a tre con un Comune come Fauglia che ha una situazione di bilancio tutt’altro che rosea. Che nessuno pensi che la fusione serva a ripianare i debiti perché non è così».

Francesca Suggi

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