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Pontedera

saldi: affari Ma non per tutti

Sveglia all’alba, è corsa alle scarpe super low cost

Sveglia all’alba, è corsa alle scarpe super low cost

PONTEDERA. Solo l’ingegno e la fantasia riescono a trasformare i saldi ai tempi della crisi, comunque, in affari. Così, se per chi sforna due ore di sconti super al mattino è una corsa a soddisfare...

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PONTEDERA. Solo l’ingegno e la fantasia riescono a trasformare i saldi ai tempi della crisi, comunque, in affari. Così, se per chi sforna due ore di sconti super al mattino è una corsa a soddisfare centinaia di clienti, per i negozi dalle formule più tradizionali questa liquidazione estate 2013 parte al ribasso.

«C’era gente davanti ai nostri punti vendita già alle 6.30 del mattino per accaparrarsi ribassi al settanta per cento, noi aprivamo alle sette», racconta col sorriso sulle labbra Laura Orsi responsabile comunicazione dello store delle scarpe Maxi Tracce con negozi alla Galleria Cineplex di Pontedera e alla galleria Corte Nuova in via provinciale di Gello, a Ponsacco. Due ore di scontissimi bastano per buttare giù dal letto intere famiglie: prima gli acquisti e poi il mare, sia sabato d-day dei saldi, che domenica.

«È andata benissimo, figurarsi che abbiamo smaltito i clienti in fila alle casse alle dieci», continua. E infatti dalle 9 in poi i punti vendita scontano ancora, ma con percentuali meno impattanti. «Credo che in questi momenti bisogna inventarsi di tutto pur di fidelizzare e attirare la gente», aggiunge.

Anche nel cuore dello shopping pontederese, corso Matteotti appunto, qualcuno sorride, ma la maggioranza torce la bocca.

«Noi siamo stati subito presi d’assalto sabato e anche i giorni successivi non ci lamentiamo, anzi», dicono dal punto vendita scarpe Primadonna. Basta un occhio all’interno dei locali: file da Tezenis, Tally Weijl e un po’ in tutti quei negozi che normalmente hanno prezzi accessibili. Purtroppo al tempo delle crisi le boutique, oppure gli store di grandi marche, sembrano risentire più delle altre attività. «I saldi sono partiti in sordina, sabato che era l’avvio, sembrava un giorno assolutamente normale», dicono da Catherine forte di abiti di qualità. «Bisogna sapersi accontentare oggi, la gente viene ma non come un tempo», continua la titolare di Polette. Stesso pensiero da Simona Profeti, dietro al bancone di Otisopse scarpe. «I clienti sono pochi, bisogna prendere coscienza del momento».

Francesca Suggi

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