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Sosta selvaggia e poca pulizia

Sosta selvaggia e poca pulizia

I commercianti di San Prospero chiedono al Comune maggiore attenzione

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SAN PROSPERO. I commercianti di San Prospero chiedono al Comune una maggiore attenzione per la manutenzione di strade e piccole piazze del paese. Prima di rivolgersi al giornale e segnalare le situazioni di disagio i commercianti hanno chiesto, senza ricevere risposta, un incontro all’assessore alle attività produttive del Comune Giovanni Greco. Li incontriamo all’edicola di Andrea Lorenzini, lungo la Tosco Romagnola. Hanno le idee chiare su quello che c’è da dire. «Dal Comune ci aspettiamo una maggiore attenzione per il paese – cominciano – purtroppo l’amministrazione da queste parti si vede poco». L’elenco delle cose da migliorare parte dallo spazzamento della Tosco Romagnola, la strada che passa davanti ai loro negozi. «Lo spazzamento lascia molto a desiderare. Spesso ci sono le auto in sosta e nessuno le rimuove, la spazzatrice arriva dove può. Meno che mai ci sono i vigili a fare le multe. Il marciapiede non viene mai spazzato, ognuno di noi pulisce davanti al proprio negozio e anche vicino alla strada. Nella piazzetta Caduti di Cefalonia e Corfù ci sono rifiuti di ogni genere. L’erba non manca, come le cartacce. C’è anche chi ha l’abitudine di fare i propri bisogni (di notte) davanti alle saracinesche e sul marciapiede».

La sosta selvaggia è un altro problema. «Lungo la Tosco Romagnola ci sarebbe la sosta con disco orario – dicono l’edicolante e il titolare del bar La Piazzetta– nessuno però controlla. Abbiamo chiamato la polizia municipale più volte ma la pattuglia non si vede. In questo modo le nostre attività sono penalizzate da chi lascia la macchina in sosta lungo la T. Romagnola anche per giorni». I commercianti hanno scritto all’Urp suggerendo l’installazione di un semaforo a chiamata vicino alle strisce pedonali ormai sbiadite. «La mattina e in alcune ore della giornata non è facile attraversare la strada: ma anche in questo caso tutto è rimasto come prima». I vandalismi non sono cosa rara da questi parti. «Hanno rotto più volte i vasi davanti al negozio – dice la titolare del Pozzo dei desideri, Debora Caporrino – a volte hanno gettato benzina contro la saracinesca e anche dell’olio. Altre volte hanno rotto il campanello... Anche i controlli, oltre alla pulizia, lasciano molto a desiderare». All’incrocio con via Di Lupo Parra sono caduti in paio di cartelli stradali. I cittadini li hanno rimossi e messi lungo la strada. E lì giacciono da mesi: dimenticati. «In via Kennedy spesso i bidoni dell’immondizia vengono rovesciati e così restano per giorni». Infine la situazione del sottopasso di via Di Lupo Parra: «C’è umidità, non viene pulito quasi mai, alcune persone ci sono già cadute». L’augurio di questi commercianti, la protesta è sostenuta anche da Sonia Bacciarelli del Punto Sigma e dai titolari del negozio Opelia, è che le loro segnalazioni arrivino agli amministratori. Una loro visita sarebbe gradita.

Sabrina Chiellini

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