La manifestazione
Bilancio da risanare il Comune vende alcuni appartamenti
Fauglia, critico il quadro fatto dalle Corte dei Conti Opposizione all’attacco. La vicesindaco rassicura
FAUGLIA. “Valutazione complessivamente negativa, in termini di sana gestione finanziaria e di mantenimento degli equilibri di bilancio negli esercizi futuri” per quanto riguarda il risultato di amministrazione. Sul capitolo capacità di indebitamento di sottolinea che il peso della rata dei prestiti che il Comune annualmente è tenuto a rimborsare grava sulle entrate correnti a tal punto che pone dubbi “sulla capacità di tenuta nel lungo termine”. Tecnicismi a parte è un quadro tutt’altro che roseo quello che bussa alla porta dell’amministrazione: mittente è la Corte dei Conti, la magistratura contabile, per intenderci. Una situazione tutta da gestire per evitare il dissesto finanziario dell’ente ed è quello che la giunta al completo sta tentando di fare, a partire dall’alienazione di alcuni beni del patrimonio immobiliare comunale. «Abbiamo fatto come richiestoci dalla Corte dei Conti una ricognizione dei nostri beni immobiliari e nel piano triennale delle alienazioni che abbiamo fatto ci sono 3 appartamenti a Casaferri che da qui ad un anno andranno sul mercato, con diritto di prelazione: ovviamente stiamo adottando i provvedimento necessari per rientrare nei parametri contestati e per esempio per quanto riguarda l’anticipo di tesoreria già abbiamo risolto. Stiamo gestendo la situazione», spiega la vice sindaco Fulvia Petrini. L’amministratore non nega le difficoltà, che rimanda ai tanti debiti ereditati dalla passata amministrazione. «Quelle case saranno una piccola boccata di ossigeno».
Intanto sull’argomento si accanisce il gruppo di opposizione Patto Per Fauglia che grida, documenti alla mano, allo scandalo. «Il bilancio comunale documenta che ormai siamo nell’ordine di 4 milioni di residui passivi, situazione che non ha precedenti nella storia di Fauglia». La minoranza fa riferimento alla volontà di alienare il patrimonio immobiliare comunale, emersa nel consiglio comunale del 14 giugno: «Il sindaco ha annunciato di voler reperire denaro vendendo alcune case, alla dismissione di villa Petri in uso alla Stella Maris, alla vendita dell’isola ecologica di Montalto – e continuano – Inoltre è stata ipotizzata l’eventuale alienazione della stazione dei carabinieri, i locali affittati alle Poste, gli ex macelli, l’ambulatorio di Valtriano e il restaurato teatro». Ribatte e chiarisce Petrini: «Valorizzare i nostri beni vuol semplicemente dire sapere che valore hanno sul mercato, nessuno vuol vendere il teatro, non intendiamo dismettere la stella Maris e sul centro di raccolta può essere che passi a Geofor così come previsto dal piano di conferimento».
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