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Pontedera

Masso ostruisce la sorgente, fonte ko

Masso ostruisce la sorgente, fonte ko

È in uno dei punti più franosi di Volterra. «Scroscio forte, acqua incanalata male, c’è preoccupazione»

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VOLTERRA. La preoccupazione non è solo quella di ripristinare la fonte secolare.A questo si aggiunge l’ansia di sapere se l’acqua, che comunque esce cospicua, è incanalata bene oppure se va a disperdersi nel terreno, portando a ulteriori indebolimento. La situazione è delicata nella zona della strada vicinale che porta verso le case di Doccia,Querci e Fraggina, area abbondantemente colpita da movimenti franosi che nel passato hanno causato due lunghi periodi di chiusura. E adesso a valle sul versante di Doccia da febbraio ad oggi nessuno si è preoccupato di rimuovere quel masso gigante che ostruisce la sorgente a monte della Fonte di San Marco, conosciuta sul Colle come Fonte alla frana, appunto.

«Per rimediare in qualche modo – racconta lo storico e amico dell’ambiente Bruno Niccolini – è stata improvvisata una tubazione per captare l’acqua a monte, che ha tutte le caratteristiche della precarietà». Niccolini ci tiene e a sottolineare la massiccia portata d’acqua della sorgente: «A monte della fonte una ricca sorgente alimenta due fonti al podere Purgo e tre al podere Purgo di Sotto, la Fonte di San Marco ha sempre avuto uno scroscio d’acqua superiore alle altre, calcolato nel 1877 intorno a 86mila litri al giorno, il 30 marzo del 2004 invece ho registrato una portata di 33mila litri giornalieri». La storia della fonte si dipana nelle parole dello storico etrusco. «Per accedervi fu costruita la postierla, denominata Porta Mensieri: nel corso dei lavori di consolidamento della roccia sovrastante, le acque furono disperse e inquinate da nitrati e i lavatoi messi fuori uso: L’acqua sgorga in una piccola vasca, da cui defluisce in 2 vasche laterali».

La storia continua: nel 1916 fu costruito un mini acquedotto che riforniva la casa di riposo Principi di Piemonte, oggi S. Chiara.

«La struttura era già stata pesantemente deturpata dalla posa di un casotto di Asa e dalla gratuita rimozione dei lavatoi, adesso in questa situazione, visti i tempi che corrono e i pericoli di smottamenti sempre più frequenti, uniti alla perspicacia di chi ci amministra, dobbiamo considerare irrimediabilmente perduta la più ricca fonte di Volterra, o possiamo sperare che San Marco faccia il miracolo?».(f.s.)

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