Sicurezza
Arpat replica agli Inquilini «I dati? Appena sarà a regime»
CASTELFRANCO. «Riteniamo che la posizione dell’amministrazione comunale, riguardo alla vicenda del pirogassificatore, sia stata espressa con assoluta chiarezza dalla giunta comunale, confermata dal...
CASTELFRANCO. «Riteniamo che la posizione dell’amministrazione comunale, riguardo alla vicenda del pirogassificatore, sia stata espressa con assoluta chiarezza dalla giunta comunale, confermata dal Consiglio, in entrambi i casi all’unanimità, ed è evidente un diniego netto ed inequivocabile», così il vicesindaco Gabriele Toti risponde all’Unione Inquilini . «Sottintendere un cambiamento di rotta a pochi giorni dal decesso del sindaco Marvogli – prosegue Toti – ci sembra quanto meno strumentale e del tutto fuori luogo. Riguardo alla sezione sul sito internet relativa al suddetto impianto si evidenzia che la medesima è stata creata ed utilizzata, esclusivamente, per la pubblicazione della corrispondenza intercorsa tra l’amministrazione e gli altri Enti competenti, al fine di tenere aggiornata l’opinione pubblica sull’evolversi della vicenda. Come facilmente verificabile non sono mai stati pubblicati dati specifici, la cui competenza ricade, in via esclusiva, su Arpat che può renderli noti a mezzo del proprio sito».
Sullo stesso argomento, anche l’Arpat, replica. «L’Unione Inquilini chiede al Comune e ad Arpat di rendete noti i dati delle emissioni in fase di collaudo del pirogassificatore. Ma la fase di collaudo dell'impianto è tuttora in corso, Arpat è stata presente in maniera assidua in particolare nel periodo iniziale e successivamente nei momenti più significativi. fino ad ora, l'impianto non è mai stato alimentato con più del 30% di rifiuti, e invece la parte più rilevante del collaudo dovrà riguardare l’alimentazione con il 100% di rifiuti; cosa che il gestore intende fare dopo aver effettuato vari check-up su tutte le componenti impiantistiche».
Arpat sottolinea che per avere un qualche significato tali misure presuppongono una funzionalità dell’impianto per un periodo continuativo di almeno 3ore per i macroinquinanti e di almeno 8 ore per i microinquinanti. «Appena le condizioni dell’impianto permetteranno di effettuare queste misure i dati saranno disponibili sul nostro sito web».
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