Il Tirreno

Pontedera

Vino, turismo e realtà aumentata

di Giacomo Pelfer
Vino, turismo e realtà aumentata

San Miniato, un circuito per navigare in internet gratis. E nasce la prima guida interattiva con Marte5

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SAN MINIATO. Per gli amanti del binomio vino- turismo sarà una novità irrinunciabile, prima assoluta in Italia. Una App (cioè un programma per telefonini “smart”), scaricabile dal 15 luglio su iPhone e iPad, che metterà tra le mani di visitatori e turisti una guida interattiva alla scoperta dei vini, delle cantine e dei monumenti di San Miniato, utilizzando la nuova tecnologia della realtà aumentata applicata per la prima volta al mondo dell’enoturismo.

Denominata “San Miniato Vino e Tartufo”, l’applicazione è stata ideata dall’Associazione Vignaioli e realizzata dalla società Marte5 di Cecina. La novità arriva in contemporanea con la copertura wi-fi del centro storico che sarà completata nei prossimi giorni. Due progetti sostenuti dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato.

Attraverso tablet e smartphone Apple, sarà possibile scaricare l’applicazione in italiano e inglese. Si accede così a una sorta di guida multimediale, in un viaggio fotografico che dà accesso a tutte le informazioni sui luoghi e i monumenti della città e insieme sulle cantine delle colline sanminiatesi, con la possibilità di aprire apposite schede sui singoli vini, di cui sono riportate tutte le caratteristiche e una ricetta in abbinamento, ovviamente al tartufo, pensata da uno chef di San Miniato. «È il risultato di un progetto nato due anni fa – spiega il presidente dell’associazione Vignaioli Leonardo Beconcini –. Abbiamo cercato la tecnologia migliore e più moderna possibile, perché il binomio fra web e vino è imprescindibile. Il progetto che ci pone al di sopra di tutti i nostri più blasonati competitori».

Un novità a cui si potrà accedere anche dalla rete wi-fi del centro storico, creata dall’amministrazione comunale insieme alla società Maxami del Polo tecnologico di Navacchio. «Un risultato importante – dice l’assessore Giuditta Giunta – nel percorso che abbiamo condotto in questi anni nell’ottica di San Miniato come città smart e intelligente». Il sistema si basa sull’installazione di sette hotspot, di cui due indoor, già attivi, posizionati nella sala consiliare e all’interno della biblioteca. Gli altri saranno attivi a giorni (segnalati da appositi cartelli) nelle piazze del centro storico, da piazza Eufemi a piazza XX Settembre.

Accedendo alla rete per la prima volta sarà necessario registrarsi, fornendo il numero di cellulare come elemento identificativo, e completando l’operazione con un Sms o una telefona gratuita a un apposito numero. A quel punto si potrà navigare gratuitamente fino a un massimo di 3 ore al giorno.

«Si tratta di un’infrastruttura implementabile – spiega Giunti – in cui le attività commerciali o le associazioni potranno diventare ulteriori nodi della rete. La sfida è quella di creare una macro area wi-fi, in collaborazione con le città che utilizzano piattaforme uguali o simili alla nostra».

Soddisfatto il sindaco Vittorio Gabbanini, per «un ulteriore servizio che San Miniato offre ai suoi visitatori». «Due progetti innovativi – dice il vicepresidente della Fondazione Carismi Gianfranco Rossi – espressione di ciò che la Fondazione vorrebbe sempre sostenere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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