Il dolore
«Sempre solare un talento del basket col numero 21»
SAN MINIATO. Quella guardia con il completino bianco-rosso resta nel cuore e nella mente del suo primo allenatore, Marco Mosi, e di tutta la società Etrusca basket. Il mondo della pallacanestro...
SAN MINIATO. Quella guardia con il completino bianco-rosso resta nel cuore e nella mente del suo primo allenatore, Marco Mosi, e di tutta la società Etrusca basket.
Il mondo della pallacanestro sanminiatese era da giorni in apprensione per GiulioDainelli, il loro ex talento.
«Giulio giocava come guardia sempre col numero 21, era un talento». È ancora incredulo il coach Mosi, difficile accettare una brutta notizia come quella della morte di una persona cara, che si è vista crescere.
«Ho cominciato con Giulio quando aveva 7 anni, sono stato il suo primo allenatore e l’ho tenuto fino a 14 anni», racconta. Tante battaglie sui parquet della Toscana, lui, Giulio, sempre preciso e concentrato sul gioco. È stato pure selezionate nelle rappresentanze provinciali e regionali».
In panchina, accanto a Marco Mosi, per tanti anni c’è stato prue il vice allenatore Federico Straffi. «Aveva un’innata capacità di giocare a basket – sgorgano ricordi – Qualche anno fa Giulio decise di smettere con la pallacanestro per dedicarsi completamente all’azienda di famiglia, era un gran bravo ragazzo, pieno di vita e di talento che giocava col sorriso e trasmetteva serenità a chi lo guardava muoversi con la palla», chiude lui che fino allo scorso anno allenava ancora sulle panchine dell’Etruria basket, mentre adesso fa il coach a Cerreto.
Francesca Suggi
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