Sicurezza
Muore a 21 anni dopo giorni di agonia
San Miniato, Giulio Dainelli si è spento nel reparto di rianimazione di Cisanello a Pisa. Fatale un incidente a cavallo
SAN MINIATO. Il numero 21 non ce l’ha fatta. Troppo gravi quelle lesioni riportate nell’incidente a cavallo. Muore, ieri mattina, alla prime luci del giorno, Giulio Dainelli, 21 anni di San Miniato. Dalla sera del 23 giugno non aveva più ripreso conoscenza. Se ne va nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello a Pisa, dove era stato trasportato dopo il primo intervento prestato dai medici del San Giuseppe di Empoli.
L’ultima immagine negli occhi dei genitori Serse e Susanna sono i passi stentati di Giulio, che avanza nel buio non ancora fitto. Sono quasi le 22 quando riesce a chiedere aiuto, prima di accasciarsi a terra privo di coscienza. Sulla dinamica dell’incidente non ci sono certezze. È un segreto che il giovane porta con sé. Di certo c’è che come d’abitudine aveva raggiunto la stalla per fare una passeggiata col suo cavallo. Forse una caduta oppure un colpo ricevuto dall’animale provocano quelle lesioni contro cui i medici possono poco. Dopo le prime cure all’ospedale di Empoli Giulio viene trasferito a Pisa. E qui arriva con un quadro clinico già compromesso. Viene tentato un secondo intervento, ma non è possibile salvarlo.
Sul posto, a Molino d’Egola, dove la famiglia Dainelli ha la propria attività, l’azienda agricola Carpareto, arriva l’elicottero del 118 Pegaso. Il buio si fa fitto e non ci sono le condizioni per l’atterraggio. Così si attendono i soccorsi via terra. Arriva l’ambulanza e Giulio viene trasferito d’urgenza al pronto soccorso di Empoli.
Nel passato di Giulio gli studi superiori da geometra, all’Istituto tecnico di Empoli, e la passione per il basket. È sul campo con i colori dell’Etrusca Basket che si guadagna la maglia 21. Poi l’addio allo sport agonistico per seguire la passione per l’agricoltura. «Ci teneva davvero molto al suo lavoro ed era predestinato a prendere le redini dell'azienda di famiglia che in questi anni si è distinta per aver fatto cose importanti e innovative come la macelleria aziendale e per l’attenzione alle condizioni di vita degli animali – dice il direttore della Cia di Pisa Stefano Berti –. A nome della Cia esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia».
Quello di Giulio è uno dei volti selezionati per fare da testimonial della nuova generazione di agricoltori a San Miniato. I suoi ritratti, a cura del fotografo Daniele Alamia, sono parte del libro “Agricoltori nelle terre del Landeschi” che l’associazione Colli di San Miniato ha in procinto di dare alle stampe. Adesso spetterà al padre Serse, che dell’associazione è presidente, decidere se lasciare o far togliere quegli scatti. «Il dolore di questi giorni, è stato vissuto dai familiari nella più completa riservatezza – dice Fabio Panchetti –. Ma adesso si sono lasciati andare, sono distrutti». La morte di Giulio lascia un grande dolore nella comunità sanminiatese, dove il ragazzo e la sua famiglia sono molto conosciuti. Oltre ai genitori Giulio lascia una sorella più piccola, la quindicenne Martina. La salma si trova all’obitorio dell’ospedale di Cisanello in attesa del nulla osta del magistrato.
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