Attenzione
Marconcini «Geofor produce utili e investimenti»
PONTEDERA. «Invitiamo Arcenni e Bagnoli ed esponenti del gruppo politico che rappresentano a visitare Geofor e metteremo a loro disposizione tutti i dati relativi alla nostra gestione e alla nostra...
PONTEDERA. «Invitiamo Arcenni e Bagnoli ed esponenti del gruppo politico che rappresentano a visitare Geofor e metteremo a loro disposizione tutti i dati relativi alla nostra gestione e alla nostra contabilità». Paolo Marconcini, presidente della Geofor risponde così alle accuse che i due esponenti di opposizione (Arcenni all’Unione dei Comuni della Valdera, Bagnoli in Comune a Pontedera) hanno rivolto all’azienda che gstisce il ciclo dei rifiuti. «Ci facciano sapere quando è possibile svolgere questo incontro – prosegue Geofor – Ai consiglieri di opposizione abbiamo già, su loro richiesta, fornito i dati relativi all’uso del parco mezzi, da cui si evince la limitatezza degli stessi, sia per quanto riguarda quelli utilizzati per lavoro, che quelli adoperati come forma di rappresentanza. Il nostro bilancio è pubblicato sul sito dell’azienda e da esso tutti possono vedere il giro d’affari di Geofor (circa 60 milioni di euro) e l’utile netto di 1.200.000 circa, conseguito nel 2012, che si somma ad altrettanti utili conseguiti nei tre anni precedenti, in grandissima parte accantonati per gli investimenti necessari alla prossima realizzazione dell’impianto di trattamento anaerobico dei rifiuti organici».
L’azienda, secondo quel che risponde Marconcini, produce investimenti senza gravare sui Comuni e quindi sui cittadini, «ma realizzando economie d’impresa – prosegue – I consiglieri potranno rendersi conto della nostra azione volta al controllo delle spese e alla gestione del personale nella visita di cui diamo piena disponibilità. Il benchmark dell’azienda mette in evidenza che la nostra tariffa è contenuta entro la media regionale e nazionale. Geofor è un’azienda che produce utili, incamminata verso l’aumento della raccolta differenziata: attualmente la media del bacino servito è il 51% circa, con Comuni che registrano punte oltre l’80% e sta dispiegando l’impegno necessario per la modernizzazione dei propri impianti in base al piano industriale. Ci sono altre aziende nell’Ato Costa che possono vantare performance simili?»
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