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Ponsacco, Ruggiero: «Il sindaco dovrebbe dimettersi»

Ponsacco, Ruggiero: «Il sindaco dovrebbe dimettersi»

PONSACCO. La querelle giudiziaria che ruota intorno all’ecomostro di via Rospicciano è destinata ad alimentare il confronto politico. C’è un’interrogazione del gruppo di minoranza Uniti per Ponsacco...

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PONSACCO. La querelle giudiziaria che ruota intorno all’ecomostro di via Rospicciano è destinata ad alimentare il confronto politico. C’è un’interrogazione del gruppo di minoranza Uniti per Ponsacco che chiede al sindaco “cosa intenda fare l’amministrazione per tutelarsi dal possibile danno economico che da questa causa potrà derivare”.

Per la minoranza «c’è un problema di conflitto d’interessi per il sindaco Cicarelli». A sottolinearlo è il capogruppo Giuseppe Ruggiero: «L’intero consiglio comunale nell’esercizio dei propri doveriè chiamato a difendere l’interesse della cittadinanza. Nella vicenda appare indispensabile costituirsi nel corso dell’udienza preliminare parte civile, nel caso di un eventuale processo penale a carico dei propri esponenti, il sindaco e i due tecnici, accusati di aver commesso reati nell’esercizio delle proprie funzioni pubbliche». Per tutti è stato richiesto il rinvio a giudizio per un cambio di destinazione d’uso di alcuni locali all’interno del complesso immobiliare di via Rospicciano. Ci sono il sindaco Cicarelli, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune Alberto Turini e quello del procedimento Antonio D’Auria. Inoltre, il direttore generale della Banca di credito cooperativo di Fornacette Mauro Benigni, nella veste di amministratore unico della Sigest Unipersonale Srl, e il geometra Bruno Nardini. In concorso, stando alle conclusioni delle indagini avrebbero agito nell'interesse dell'istituto di credito arrecando un danno ingiusto alla Futura Immobiliare Srl. Queste le convinzioni a cui è giunto il pubblico ministero Antonio Giaconi che ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e su cui sarà il giudice dell'udienza preliminare a sciogliere le riserve.

«Non è piacevole vedere i massimi vertici del Municipio finire sotto processo per aver gestito illecitamente la cosa pubblica e per di più non ai fini per cui tale gestione è stata rimessa loro – conclude Ruggiero –. Sono fatti che non favoriscono lo sviluppo della nostra comunità».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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