Il Tirreno

Pontedera

l’altro lato

Nella sfida vince il gesto del dono

Nella sfida vince il gesto del dono

«Con la Caritas daremo pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà»

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VOLTERRA. Contrade volterrane e solidarietà. Un binomio fortunato, e utile. «Quest’anno come contrada Porta all’Arco Sant’Alessandro abbiamo coronato il sogno tanto inseguito di fare qualcosa di utile per la città e la sua popolazione», spiega Moreno Gazzarri. «Siamo riusciti a donare un defibrillatore alla nostra piscina comunale. E per l’anno contradaiolo 2013 ci siamo posti un altro obiettivo: aiutare, attraverso la Caritas e tramite la parrocchia di Sant’Alessandro, le famiglie che sono seriamente in difficoltà, dando loro pacchi di generi alimentari di prima necessità. Associazioni come le nostre dimostrano il valore del loro impegno soprattutto facendo qualcosa per gli altri».

D’altra parte, il gesto del donare è intrinseco anche alla principale sfida che coinvolge le otto contrade cittadine, il Palio del Cero. “Il gioco - spiegano le note storiche - si ispira alle tradizioni della Volterra medievale, e in particolare alla consuetudine di donare, da parte delle contrade, una certa quantità di cera al patrono, San Giusto, durante la relativa festività religiosa. Spesso tali ceri medievali erano condotti in processione su grandi strutture in legno decorate con animali fantastici o immagini religiose. Legato alla tradizione è anche l’uso di appesantire la struttura in legno con sacchi di sale, principale fonte di ricchezza della Volterra medievale: a Saline viene infatti pesato il sale che, trasportato in groppa ai muli, zavorrerà il macchinario”.

«La “macchina” che si usa per il Palio (o Tiro) del Cero è stata costruita dai contradaioli di Villamagna», dice Gazzarri. È una torre di legno che si sposta su binari e reca impressi gli stemmi del Comune e delle contrade. Vince il gruppo di otto “tiratori” (6 uomini e 2 donne) che riesce a portare la “macchina” dalla sua parte. La dinamica è quella del tiro alla fune, ma qui i canapi da tirare sono due per parte. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo suddiviso il programma della festa in due giornate, 1 e 2 giugno. La contrada vincitrice, per tutto l’anno, e a tutti i cortei storici, ha il diritto di sfilare per prima, portando il Drappello, la bandiera coi colori del Comune di Volterra». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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