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Dal Re delle patate ai salumi Doc

Santa Croce, il debutto del mercato a Km zero in centro conta cinque produttori

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Ha esordito ieri mattina il primo mercatino di prodotti a chilometri zero organizzato a Santa Croce. Cinque produttori della zona, arrivati in piazza Garibaldi per “Dì gustando... la qualità a fior di pelle”, l’iniziativa ideata dall’amministrazione e dal Centro commerciale naturale per riallacciare il legame con i produttori del territorio e favorire la frequentazione del centro storico.

Un appuntamento in via sperimentale, che si ripeterà ogni primo e terzo mercoledì del mese. Il risultato era quello di un piccolo spaccato delle produzioni locali, dove accanto alle attività che da anni puntano sulla filosofia a chilometri zero, si incontrano anche piccoli produttori, spesso giovani, che attraverso la terra hanno coronato una passione per provare a farla diventare un lavoro. È la storia di Fabio Botrini, di Staffoli, che fresco di laurea in Gestione del verde urbano e del paesaggio ha deciso di creare a una piccola azienda agricola, coltivando 13 varietà diverse di patate. «Perché i terreni delle Cerbaie si prestano perfettamente – spiega –. Quella dell’agricoltura, è una passione che ho sempre avuto, ereditata da mio nonno».

Al banco di fronte sono in esposizione i mieli dell’apicoltura di Fabio Tangredi, che alleva le sue api vicino Galleno, nel territorio di Castelfranco. «Dal 1990 allevo dai 30 ai 50 alveari – racconta – e posso dire di fare davvero un lavoro che mi piace». Sono arrivati insieme, invece, nella vita come nel lavoro, Ario Meli e Giusy Castrogiovanni. Lui, sanminiatese, ha portato in piazza gli ortaggi dell’azienda agricola I Tre Meli, sulle colline di Calenzano. Lei, originaria di Volterra, è arrivata a Santa Croce con i formaggi e i salumi realizzati dall’azienda di famiglia. Presente, infine, anche la norcineria Lo Scalco di San Miniato Basso. «La cultura del prodotto locale ormai è diffusa – spiega Maurizio Castaldi –. Manca magari un mezzo per mettere in comunicazione produttori e consumatori locali. Questa iniziativa può diventare un modello per tanti centri storici».

Soddisfatto l’assessore Alessandro Valiani: «Questo evento – dice – rientra in un programma più vasto di valorizzazione dei prodotti locali e del centro storico, che presto si legherà anche al mondo della conceria con un apposito protocollo». Per la presidente del Ccn Irene Novi si tratta di «un primo passo per favorire la frequentazione del centro». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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