La manifestazione
Compleanni e nozze, ma solo dei crespinesi
Cambia il regolamento dello spazio feste di Cenaia: il Comune dice no alle associazioni da fuori
CRESPINA. Stop a quelle associazioni fuori comune che millantano cene conviviali per “nascondere” compleanni o comunioni. Da venerdì si cambia musica nello spazio feste comunale di Cenaia, con un regolamento in parte modificato che da una parte restringe gli appetiti “stranieri”e dall’altra allarga la partecipazione dei crespinesi. «Avevamo deciso di impedire l’utilizzo dello spazio a feste private, ma abbiamo avuto dei casi di prenotazioni mascherate per bypassare il divieto e quindi abbiamo deciso di fare delle modifiche», spiega il sindaco Thomas D’Addona che venerdì porterà in consiglio comunale le nuove disposizioni.
Sparisce il divieto di organizzare feste private da parte dei cittadini. Solo quelli che risiedono nel Comune di Crespina, però. Quindi da ora in poi si potranno celebrare compleanni, matrimoni, lauree allo spazio feste, non utilizzando, però, le cucine dell’area. «Abbiamo detto no a cerimonie ricorrenti e di massa come comunioni e cresime perché vogliamo evitare di avere più richieste per lo stesso giorno e ritrovarsi a dover scegliere non è bello» , va nello specifico e sottolinea che le richieste dello spazio dovranno pervenire in Comune non prima di 30 giorni dall’evento. Porte aperte alle associazioni locali, che in ogni caso, avranno la precedenza su tutto. Per quanto riguarda quelle che arrivano da fuori comune, le maglie si restringono.
«Potranno usufruire dello spazio feste solo quelle associazioni di fuori comune che organizzano una iniziativa aperta al pubblico, con tanto di patrocinio del Comune». Affittare una giornata lo spazio, senza cucine costa 50 euro,. Con l’utilizzo del palco il prezzo sale a 80 euro al giorno.
«In questo modo eviteremo fraintendimenti e problemi come abbiamo avuto in passato», chiude.
Francesca Suggi
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