Il Tirreno

Pontedera

Bonifica, tributo legittimo lo stabilisce la Cassazione

di Manolo Morandini
Bonifica, tributo legittimo lo stabilisce la Cassazione

San Miniato, dopo 12 anni il Consorzio potrà incassare una cartella da 190 euro Il commissario Villani: «È la dimostrazione che gli importi sono regolari»

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SAN MINIATO. Ha resistito fino in fondo. E dall’appello è voluto andare addirittura in Cassazione. Ed è proprio la Suprema corte che ha fermato la battaglia di un contribuente che di pagare il tributo di bonifica non voleva saperne. La Cassazione ha ribaltato le sentenze di primo e secondo grado ribadendo la legittimità del tributo emesso dal Consorzio di Bonifica Valdera.

Ci sono voluti più di dieci anni per stabilire la legittimità di una cartella dell’importo di 190 euro. La storia, infatti, inizia nel 2001 quando una società immobiliare con sede a San Miniato contesta la cartella del tributo al Consorzio di Bonifica Valdera. Sarà la Commissione tributaria regionale a decidere sulle spese di giudizio, che saranno decisamente più alte dell’importo della cartella.

Il ricorso della società  contestava sia il difetto di potere impositivo del Consorzio, sia il difetto di motivazione del provvedimento, sia l’illegittima determinazione dell’ammontare del contributo sulla base della rendita catastale. A dar manforte al contribuente i pronunciamenti a suo favore nelle prime battute della controversia. Anche in appello per il Consorzio c’è una seconda sconfitta. Così la battaglia finisce in Cassazione con la sentenza depositata in cancelleria a Roma nel giugno scorso che fa piena chiarezza sulla contestazione del beneficio diretto che gli immobili della società immobiliare potevano ricevere dalle opere consortili.

La sezione tributaria della Suprema Corte, presieduta da Antonio Merone, motivando l’accoglimento del ricorso del Consorzio, conferma che: «Il beneficio e la sua attualità sono intrinseche alle opere stesse essendo evidente che un fondo, se ad esempio effettivamente difeso da un argine, acquista maggior valore per effetto di detta opera». 

«È la dimostrazione della piena legittimità del tributo di bonifica che emettiamo sui parametri stabiliti da un piano di classifica che ha reso più equo sul territorio il tributo – afferma il commissario del Consorzio Edoardo Villani –. Il lavoro del Consorzio in questi anni, con oltre quindici milioni di euro di lavori di manutenzione e cura dei fiumi, ha portato a un apprezzabile livello di sicurezza idraulica la vasta area di nostra competenza, che si estende su oltre 80mila ettari divisi su 21 comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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