Il Tirreno

Pontedera

Un putiferio alla stazione per una banconota vecchia

di Sabrina Chiellini

L’addetta alla biglietteria ha rifiutato i 5 euro di un passeggero. Lui sale in treno ma è stato fatto scendere dalla polizia e denunciato. Una contro-querela

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Sono stato aggredito per cinque euro. Sì, per una banconota da 5 euro della vecchia versione. Soldi che erano regolari ma non mi hanno voluto ascoltare». Massimo Cacciuttolo, 45 anni, consulente del lavoro, di Pontedera, racconta una storia di cui è stato protagonista alcuni giorni fa alla stazione ferroviaria di Pontedera. E che, anche se poi l’oggetto del contendere può fare sorridere, avrà un lungo risvolto giudiziario. La polizia ha indagato il consulente del lavoro per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità ma anche per interruzione di pubblico servizio. Nel caos della lite il treno su cui viaggiava il consulente, che era diretto a Pisa, sarebbe partito in ritardo. A completare la relazione del commissariato è spuntato anche l’oltraggio a pubblico ufficiale.

Ma il consulente del lavoro fornisce una versione diversa dei fatti. Ha presentato, assistito dall’avvocato Francesco Esposito Ziello, una querela in cui elenca i testimoni presenti al fatto avvenuto alla stazione e chiede che siano acquisite le immagini riprese dalle telecamere nella zona di piazza Unità d’Italia e alla stazione stessa. «Da quando è successa questa storia sto male – racconta – e non solo per i dolori al collo. Ero già sul treno quando sono stato costretto a scendere, mi hanno preso per il collo e spinto fino ai binari. Mi sono vergognato per quella situazione». L’uomo inizialmente non è andato al pronto soccorso. Ma il giorno successivo, considerato che ancora non stava bene, è andato al Lotti. I medici gli hanno riscontrato una contusione del collo con trauma distorsivo cervicale e trauma indiretto del rachide dorsale con prognosi di dieci giorni e gli hanno prescritto il collare ortopedico.

L’episodio è accaduto la mattina del 24 giugno. Il consulente doveva andare a Pisa per lavoro. Ha acquistato due biglietti e li ha pagati con una vecchia banconota da cinque euro. L’addetta alla biglietteria non era convinta dell’autenticità di quei soldi tanto che li ha controllati con l’apparecchio elettronico. Ha preso i biglietti e li ha consegnati al passeggero. Poi ci ha ripensato, secondo il racconto del consulente, e ha detto che quei soldi non poteva accettarli. Erano vecchi, usurati non andavano bene, insomma. «Ho replicato che doveva prendere quel denaro in quanto la banconota anche se vecchia aveva corso legale». Niente da fare. Il consulente si è avviato verso il treno. L’impiegata - così dice la querela - lo ha inseguito e ha chiamato la polizia. Del resto Cacciuttolo le aveva detto che per avere i suoi documenti, visto che lei non era un pubblico ufficiale come invece la donna avrebbe sostenuto, doveva fare intervenire i carabinieri.

«Il suo comportamento è stato arbitrario – continua l’uomo – Non poteva chiedermi i documenti solo perchè avevo pagato i biglietti con una banconota vecchia». Dopo pochi minuti, quando già il professionista era seduto sul treno, è arrivato, secondo la denuncia, il poliziotto. «Mi ha dato un colpo al collo – racconta –mi ha strattonato e trascinato verso i binari e poi ancora fuori della stazione. Qui è arrivata la volante del commissariato, ho raccontato tutto e dato i documenti». Giorni dopo quando è andato al commissariato Cacciuttolo avrebbe incontrato lo stesso poliziotto.

Un incontro che, stando alla denuncia, avrebbe solo peggiorato i rapporti tra il poliziotto intervenuto sul treno e il cittadino che si è sentito trattenuto contro la sua volontà. Il professionista ha quindi presentato una querela anche nei confronti dell’impiegata della biglietteria la quale avrebbe affermato davanti a più persone che la banconota da 5 euro (sempre lei..., ndr) era falsa anche se in precedenza aveva detto che era solo vecchia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa